L'antropoide più antico è asiatico. I continenti si contendono il primato di aver dato vita al primo antropoide, l'anello di congiunzione tra i primati più evoluti e la specie umana: fino a poco tempo fa si dava per scontato che il grande salto fosse avvenuto in Africa, dove era stato individuato, nella provincia di Fayum dell'attuale Egitto, il più antico gruppo universalmente riconosciuto, risalente a circa 37 milioni di anni fa. Solo un mese fa, però, il Vecchio continente per antonomasia, l'Europa, aveva rivendicato il primato, con uno scheletro fossile trovato in Germania, prontamente ribattezzato Ida. Ma ora Christopher Beard, del Carnegie Museum of Natural History di Pittsburgh, in Pennsylvania, riporta in auge l'ipotesi, avanzata tra le altre due, che culla dell'umanità sia stato l'oriente: il ricercatore statunitense ha infatti trovato nel Myanmar, l'ex Birmania, una mandibola con un enorme canino, adatto per aprire il duro guscio della frutta tropicale del luogo, una caratteristica tipica di alcune scimmie amazzoniche. Anche senza un intero scheletro come quello di Ida, il ricercatore è convinto che l'anello mancante sia proprio il suo.
L'uomo sorge da oriente
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Ominini arcaici, alla ricerca dell'antenato comune

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.
Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0
Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.