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Lo zinco brucia l'olfatto

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E' difficile pensare a qualcosa di più innocuo di uno spray nasale per il raffreddore, e per di più omeopatico. Invece la Food and Drug Administration ha messo in guardia i cittadini dall'uso dello Zicam, un prodotto a base di zinco che negli ultimi anni avrebbe provocato la perdita dell'olfatto in almeno 130 persone. «La menomazione» ha spiegato il portavoce dell'agenzia regolatoria statunitense, «oltre al fatto di essere permanente, può avere gravi conseguenze per la salute o risultare addirittura letale, per esempio perché impedisce di individuare una fuga di gas o puzza di bruciato in caso di incendio».

L'azienda produttrice, pur difendendo la sicurezza del suo prodotto, ha dichiarato che ne sospenderà provvisoriamente la vendita. Almeno fino a quando non avrà sottoposto all'ente governativo la documentazione scientifica che ne dimostra l'innocenza, cosa che non ha dovuto fare prima della messa in commercio visto che non si trattava di un vero e proprio medicinale. Nel frattempo, però le sue azioni in borsa sono crollate del 70 per cento.

Food and Drug Administration

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Omeopatia
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Qualche settimana fa l’annuncio trionfante di un miglioramento delle liste d’attesa, cui non sembra tuttavia corrispondere l’esperienza di tante persone. Il fatto è che ci si riferisce alle sole liste d’attesa per le prestazioni diagnostiche e ambulatoriali, mentre rimangono sterminati i tempi per esempio per le ammissioni alle strutture socioassistenziali o per la definizione delle disabilità. E comunque appare evidente che molto c’è da migliorare nella raccolta e trasferimento dei dati su quel che succede per davvero. Foto di Navy Medicine su Unsplash.

L’interesse per il tema delle liste di attesa non si attenua mai, ma ogni tanto questo interesse ha dei picchi come avvenuto di recente quando in base ai dati del primo quadrimestre 2026 confrontati con quelli del 2025 è sembrato che finalmente qualcosa si stesse muovendo, tanto da far titolare il Sole24 Ore “Liste di attesa, miglioramenti in 16 Regioni”.