fbpx Lo strano caso dei ghiacci polari | Scienza in rete

Lo strano caso dei ghiacci polari

Primary tabs

Read time: 1 min

Alcune settimane fa si registrava il record della minima estensione estiva dei ghiacci Artici da quando sono attive le rilevazioni satellitari, ora dall'Antartide giunge la segnalazione del record di massima estensione dell'estensione dei ghiacci invernali.

Dopo gli allarmi estivi sulla diminuzione della calotta Artica, un recente studio prova che dall'altra parte del globo la situazione è completamente differente. Secondo le analisi di Claire Parkinson e Donald Cavalieri, entrambi del Goddard Space Flight Center della NASA, dal 1979 al 2010 l'estensione dei ghiacci nel mare Antartico è aumentata ogni anno di circa 17 mila chilometri quadrati. L'analisi, pubblicata su The Cryosphere, rettifica dunque una precedente valutazione che gli stessi autori avevano pubblicato qualche anno fa e che indicava come tra il 1979 e il 2006 tale aumento fosse di 11 mila chilometri quadrati.

Nello studio si segnala inoltre che gran parte dell'aumento dei ghiacci riguarda soprattutto il Mare di Ross mentre altri bacini - per esempio il Mare di Amundsen e di Bellingshausen - mostrano una netta diminuzione della superficie ghiacciata, un comportamento a due facce che secondo gli autori è segno di cambiamenti nella circolazione atmosferica. “Entrambi gli emisferi mostrano cospicue variazioni da un anno all'altro - sottolineano i ricercatori - ma il comportamento a lungo termine appare piuttosto chiaro. Il bilancio non è comunque in pareggio: la perdita di ghiacci nell'Artico è considerevolmente superiore all'aumento registrato in Antartide.”

NASA  -  Earth Observatory

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Clima

prossimo articolo

Seminare la dipendenza: le strategie di big tobacco per reclutare giovani consumatori

Sacchetti di nicotina

Il 31 maggio ricorre la Giornata mondiale senza tabacco, istituita dall’Organizzazione mondiale della sanità e celebrata per la prima volta nel 1988. Il tema proposto per il 2026 richiama l’attenzione sulle sempre più sofisticate strategie adottate dall’industria del tabacco e della nicotina per iniziare al consumo le nuove generazioni. Nell'immagine: sacchetti di nicotina

Le cosiddette nicotine pouches sono piccole bustine bianche simili a quelle del tè (all-white o white pouches nei mercati anglosassoni), disponibili in vari gusti e aromi, più economiche delle sigarette tradizionali (con un costo in media inferiore del 15-20%), poco ingombranti (si portano in tasca o in borsa), si consumano come una caramella posizionandole tra il labbro superiore e la gengiva.