fbpx Lo sportello in un touch | Scienza in rete

Lo sportello in un touch

Read time: 1 min

Addio alle lunghe code in segreteria. Alcune università italiane, tra cui quella di Verona, hanno messo a disposizione una nuova applicazione per iPhone, iPad e iPod Touch. Basta scaricare l’applicazione gratuita e con un semplice tocco sullo schermo si potrà accedere a tutte le informazioni di cui gli studenti possono avere bisogno, sia sul corso di laurea in generale, sia sul loro percorso personale di studi. Grazie a un’interfaccia intuitiva, si può visualizzare lo stato della propria carriera, accedere al servizio di certificazione e al libretto on line, consultare il calendario delle lezioni, visualizzare le date degli esami e molto altro. Per il momento sono disponibili solo alcuni servizi, ma le funzionalità aumenteranno nei prossimi mesi. E a breve, sulla strada dell'informatizzazione, l'università di Verona sarà il primo ateneo in Italia a lanciare una sorta di sportello virtuale di segreteria studenti.

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Università

prossimo articolo

Early warning sismico: un test a posteriori sull’ultimo grande terremoto in Turchia e Siria

edifici crollati nella provincia turca di Hatay

I sistemi di allerta sismica precoce puntano ad avvertire con secondi o decine di secondi di anticipo che è in arrivo un terremoto pericoloso. Si basano sul fatto che quando la crosta terrestre si frattura, si generano due tipi di onde. Le prime, longitudinali, solitamente non causano danni e viaggiano più velocemente delle seconde, trasversali che invece possono causare danni anche significativi agli edifici e quindi alle persone. I sistemi di allerta precoce processano il segnale delle prime onde e prevedono se e dove, nell’area circostante l’epicentro, è probabile che le seconde siano distruttive. Un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II ha messo alla prova un approccio innovativo all’allerta precoce sfruttando i dati relativi alla prima delle due scosse che hanno colpito la regione tra Turchia e Siria a febbraio del 2023. Quella sequenza sismica ha causato quasi sessantamila morti, lasciando un milione e mezzo di persone senza casa. Nell’immagine: edifici crollati nella provincia turca di Hatay il 7 febbraio 2023. Credit: Hilmi Hacaloğlu/Voice of America.

Un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II ha messo a punto un sistema per l’allerta sismica precoce e lo ha testato retrospettivamente sulla prima delle due scosse che hanno colpito la regione al confine tra Turchia e Siria il 6 febbraio del 2023. Considerando una soglia di intensità sismica (l’effetto del terremoto su persone e cose) moderata, il sistema si è dimostrato in grado di prevedere la zona da allertare con un anticipo che varia da 10 a 60 secondi allontanandosi dall’epicentro da 20 a 300 chilometri, con una percentuale molto contenuta di falsi allarmi.