fbpx L'impulsività scritta nei geni? | Scienza in rete

L'impulsività scritta nei geni?

Primary tabs

Read time: 1 min

Impulsivi? Non riuscite proprio a pensare prima di agire? Forse questa caratterisitca è scritta nei vostri geni. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Nature, opera di un team di ricerca statunitense capitanato dall'italiana Laura Bevilacqua, il carattere impulsivo avrebbe una base genetica ma solo sotto l'effetto di alcolici.

Lo studio ha analizzato il genoma di 96 persone. Tra di esse vi erano sia incensurati che persone in carcere per violenza. Sorprendentemente questi ultimi presentavano una frequenza di mutazione nel gene HTR2B ben tre volte superiore rispetto agli incensurati. Il ruolo di questo gene è conosciuto da tempo. Esso è responsabile della presenza dei recettori per la serotonina.

Come ricorda la Bevilacqua, "La sola mutazione non basta a spiegare il comportamento impulsivo. La persona deve essere anche sotto l'effetto dell'alcool". Nonostante queste precisazioni, lo studio dovrà essere necessariamente ampliato poichè il campione risulta troppo ristretto. Non solo, un altro limite dello studio è l'assenza di analisi dei fattori ambientali, notevolmente importanti per quel che riguarda il comportamento sociale.

Nature 268, p. 1061-1066

Autori: 
Sezioni: 
Genetica

prossimo articolo

"Noi persone con sclerosi multipla vogliamo essere parte della ricerca"

Immagine di Rachele Michelacci che interviene al convegno della AISM

Nel corso del congresso scientifico annuale dell'Associazione italiana sclerosi multipla (AISM) e della sua fondazione, la vicepresidente Rachele Michelacci  ha rivendicato la centralità delle persone malate nella ricerca. Lo ha detto in un contesto favorevole, visto che che il programma di engagement dei pazienti, le loro famiglie e i caregiver è stato preso ad esempio dalle altre società scientifiche e dalla comunità europea. Riportiamo in italiano il discorso di Rachele Michelacci in occasione della Giornata della sclerosi multipla (30 maggio) che vedrà 200 monumenti in tuta Italia colorarsi di rosso.

A un certo punto del congresso scientifico annuale dell'Associazione italiana sclerosi multipla e della sua fondazione, che si è tenuto a Roma dal 25 al 27 maggio scorsi, Rachele Michelacci, vicepresidente dell'Associazione, ha preso il centro della scena, salendo sul palco, e ha raccontato il suo bisogno, il bisogno di tante persone ammalate, di prendere parte alla ricerca, non solo di esserne oggetto.