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Le bufale sono dure a morire

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Passare al pubblico un messaggio positivo è difficile quanto estirpare una bufala senza fondamento: in un sondaggio condotto negli Stati uniti, solo poco più della metà dei 2.000 adulti intervistati si è sentita di dichiarare che il vaccino contro il morbillo non provoca l’autismo. Un 18 per cento è convinto del contrario mentre il 30 non ne è sicuro. Ma la cosa più preoccupante è che l’indagine è stata condotta pochi giorni fa, dopo che era stato reso nota, anche attraverso gli organi di stampa rivolti al pubblico, l’accusa di frode al medico che nel 1988, sulla base di pochi casi, aveva formulato la teoria di un legame tra la vaccinazione e la malattia.

Nell’inchiesta condotta da Harris Interactive/HealthDay sette persone su dieci avevano sentito parlare di questa correlazione, ma meno della metà sapeva che il lavoro era stato ritirato da Lancet e che il suo autore è ora sospettato di aver volontariamente falsato i dati: in questo gruppo più informato, la percentuale di chi ancora ci crede scende un po’, ma resta a un preoccupante 35 per cento. Tra gli altri raggiunge addirittura il 65 per cento.

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Foto: Carl Van Vechten, Public domain, via Wikimedia Commons

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