Neppure l’aggiunta dell’adiuvante nei vaccini antinfluenzali aumenta in maniera significativa il rischio di sindrome di Guillain Barré. La sindrome di genesi autoimmune, che provoca una paralisi temporanea ma grave, è l’ombra che incombe da decenni sulla vaccinazione antinfluenzale, frenando anche molti medici nell’opera di sensibilizzazione a favore della procedura. I sospetti derivano da un cluster di casi che spinse a sospendere bruscamente la vaccinazione nel 1976: da allora non ci sono state altre conferme del legame tra vaccinazione antinfluenzale e sindrome di Guillain Barré, ma i timori di un effetto collaterale così importante non sono mai stati del tutto fugati. Un grande studio europeo oggi rassicura ulteriormente: su 50 milioni di persone vaccinate contro il virus A-H1N1 nel corso della pandemia del 2009-2010, si sono verificati un centinaio di casi di paralisi, il cui legame con la vaccinazione resta però dubbio. Se venisse confermato da diversi studi attualmente in corso, si tratterebbe comunque, nella peggiore delle ipotesi, di un rischio minimo, pari a tre casi ogni milione di persone vaccinate.
L'antinfluenzale non paralizza
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Capire se sappiamo prevedere i terremoti è difficile

Prevedere la data e il luogo esatti in cui si verificherà un terremoto è impossibile. Tuttavia, si possono formulare delle previsioni probabilistiche nel breve termine, sfruttando il fatto che i terremoti tendono a concentrarsi nel tempo e nello spazio. Da una decina di anni alcuni paesi del mondo hanno lavorato a queste previsioni, cercando di formularle in modo che fossero utili per le autorità di protezione civile e di gestione delle emergenze. Tra questi paesi c’è l’Italia, che ha cominciato a lavorarci sul serio dopo il terremoto avvenuto a L’Aquila il 6 aprile del 2009. Ma come si fa a capire quando un modello produce buone previsioni? La domanda è tutt’altro che semplice. Provano a rispondere due sismologi e due statistici in uno studio pubblicato su Seismological Research Letters.
Immagine rielaborata da https://doi.org/10.1029/2023RG000823. (CC BY 4.0)
L’Italia è uno dei pochi paesi al mondo ad aver sviluppato un sistema per la previsione probabilistica dei terremoti. Si chiama Operational Earthquake Forecasting-Italy (OEF-Italy) e viene gestito dal Centro di Pericolosità Sismica dell’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia (INGV).