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L'accordo di Copenaghen

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Comincia ad apparire qualche numero sulla bozza di accordo che circola al Summit di Copenaghen. Cifre che tamponano il flop totale, ma che deludono chi si aspettava dalla conferenza un vero e proprio nuovo protocollo vincolante che mandasse in soffitta Kyoto.

Non è così, purtroppo. L'obiettivo che si sta profilando è quello di abbattere del 50% per il 2050 le emissioni del 1990. L'impegno delle nazioni sviluppate si spingerebbe fino all'80% secondo le indiscrezioni.

Leggi l'ultima bozza di accordo.

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La necessità di una nuova alleanza tra scienza e società

Sebbene la scienza sia un prodotto sociale, spesso risulta estranea o in contraddizione con società e politica. Questo avviene per una serie di ragioni che vanno dalla disinformazione, alle strumentalizzazioni politiche, alla naturale resistenza ai cambiamenti che la ricerca propone. Rino Falcone riflette su una possibile nuova alleanza fra scienza, società e politica, in grado di superare la sostanziale irrilevanza pubblica della ricerca scientifica. Immagine: Double Heads, di George Condo (in mostra al Musée d'art moderne del Palais de Tokyo, Parigi, fino all'8 febbraio).

La scienza nasce nella società. È il “prodotto” sofisticato e accurato che deriva, esplicitamente e implicitamente, dal sistema di formazione che addestra gli umani, li educa ai metodi e ai contenuti dei saperi già sviluppati in precedenza e ne potenzia creatività e rigore metodologico. Eppure, sebbene figlia predeterminata e legittima della società, la scienza risulta a volte separata e distaccata dalle finalizzazioni che la società assume, dal senso e sentire comune.