fbpx La neve di Marte | Scienza in rete

La neve di Marte

Primary tabs

Read time: 1 min
Sono ben quattro gli studi riguardanti le scoperte della sonda Phoenix, al lavoro da oltre tredici mesi sulla superficie di Marte, pubblicati sull'ultimo numero di Science. Il più curioso - e anche inatteso - riporta la possibilità che sul Pianeta rosso si possa assistere a vere e proprie nevicate.

A suggerire questa possibilità è il team guidato da James Whiteway (York University di Toronto) sulla base delle misurazioni effettuate con lo strumento LIDAR (Light Detection and Ranging), una apparecchiatura che emette impulsi laser verso gli strati più bassi dell'atmosfera di Marte e acquisisce informazione dal modo in cui la luce viene riflessa dalle nubi e dalle polveri.

Le rilevazioni non solo hanno messo in luce la presenza di nubi di vapore d'acqua molto simili ai cirri terrestri, ma anche la formazione di cristalli di ghiaccio destinati poi a precipitare verso il suolo nel corso della notte. Whiteway e i suoi collaboratori riferiscono di aver osservato queste nubi portatrici di neve ogni notte da quando su Marte, in seguito al passaggio dalla stagione estiva a quella invernale, la temperatura ha cominciato a diminuire. A rifornire le nubi ci penserebbe un efficiente meccanismo di convezione e di turbolenza, in grado di riportare in quota il vapore d'acqua originatosi dalla sublimazione diurna del ghiaccio precipitato al suolo.

Fonte: Science

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

L'inarrestabile invasione dei mozziconi

disegno di mozzicone di sigaretta

4.500 miliardi di mozziconi all'anno infestano il pianeta con plastica e sostanze tossiche, ben documentate dalla ricerca scientifica. Le iniziative di volontariato cercano di sensibilizzare su un fenomeno di inquinamento pervasivo che per la legge europea sarebbe del tutto a carico delle aziende produttrici, dalla raccolta alla complessa bonifica. Ma la realtà per ora è diversa, e le "cicche" sono ovunque. Immagine di copertina e illustrazione all'interno generata da Claude.

Sabato 13 giugno, lungo i Navigli di Milano, una sessantina di volontari ha passato poco più di un'ora a raccogliere ciò che la città lascia cadere a terra ogni giorno senza farci troppo caso. Il bilancio, presentato nell'ambito della nona edizione della Green Week, riporta 220 chili di rifiuti e 12.400 mozziconi di sigaretta, raccolti in quattro aree verdi tra la Darsena, la Conca del Naviglio, il Parco Segantini e il Giardino Nascosto, in parte anche in acqua con un'imbarcazione elettrica e con gli Stand up paddle (SUP).