fbpx La mini coppia | Scienza in rete

La mini coppia

Primary tabs

Read time: 2 mins

Finalmente gli astronomi hanno ora la certezza che HM Cancri è davvero quello strano sistema che avevano ipotizzato una decina d'anni fa. Una coppia di nane bianche che per orbitare l'una intorno all'altra non impiegano neppure 5 minuti e mezzo.

HM Cancri, 16 mila anni luce dalla Terra, venne scoperto nel 1999 dal satellite ROSAT come una debole sorgente X. Un paio d'anni più tardi gli astronomi, interpretando i dati a disposizione, suggerirono potesse trattarsi di una coppia di nane bianche - stelle giunte al capolinea della loro evoluzione - in orbita reciproca. Situazione tutto sommato normale, se non fosse stato per il fatto che dai dati emergeva una distanza tra le due stelle di solo otto diametri terrestri (un quarto della distanza Terra-Luna) e un periodo orbitale di 5,4 minuti. Una follia, si disse.

Per sciogliere definitivamente tutti i dubbi relativi a quel sistema, Gijs Roelofs (Harvard-Smithsonian CfA) e collaboratori hanno fatto ricorso ai dieci metri del telescopio Keck I e al suo spettrografo. Ebbene, l'analisi Doppler ha confermato in pieno che quelle due nane bianche stanno davvero girando l'una intorno all'altra come trottole impazzite. Lo studio è stato pubblicato su Astrophysical Journal Letters.

HM Cancri, dunque, detiene il record del sistema stellare binario più rapido che si conosca. Una caratteristica che non solo ne fa un banco di prova davvero unico per le teorie dell'evoluzione stellare, ma che lo rende anche una tra le più intense sorgenti di onde gravitazionali che si conoscano.

Keck Observatory - University of Warwick - Astrophysical Journal Letters

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Ventiquattro anni senza Stephen Gould (e ci manca)

Copertina di quattro saggi di Stephen Jay Gould

Oggi il grande biologo, zoologo, paleontologo e storico della scienza statunitense Stephen Jay Gould avrebbe compiuto 85 anni. Molti dei valori per cui si è battuto, a partire dalla dimostrazione della assenza di basi scientifiche del razzismo, sono oggi da tanti punti di vista sotto attacco. Lo ricordiamo con un'appassionata rievocazione della importanza dei suoi saggi nella formazione e nel percorso di vita di un giovane biologo.

Ricordo la prima volta che ho sentito parlare di Stephen Jay Gould. Doveva essere giugno o luglio, perché faceva già piuttosto caldo.