fbpx Il Kakuro di Profumo | Page 2 | Scienza in rete

Il Kakuro di Profumo

Primary tabs

Read time: 1 min

Il Ministro Profumo ha da poco varato il bando Prin 2011 (e poi una modifica): si tratta del finanziamento, di circa 175 milioni di euro, di tutta la ricerca di base del paese per il biennio 2010-2011 (e già siamo un po’ in ritardo). Quelli che speravano che l’operato del nuovo ministro rappresentasse un’inversione di marcia rispetto a quello del suo tristo predecessore, caratterizzato dal cocciuto perseguimento dello smantellamento della ricerca di base e dell’università pubblica, sono rimasti freddati sul colpo. L’architettura del bando, oltre ad essere basata su presupposti molto discutibili, è caratterizzata da una serie di regole tali da rendere la scelta dei progetti vincitori una sorta di gioco enigmisticoGiuseppe de Nicolao, della redazione di Roars, ne ha analizzato i meccanismi paragonando la soluzione del problema della scelta dei progetti ad un famoso gioco enigmistico, il kakuro.

Tratto da: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/14/profumo-l%E2%80%99enigmista/183792/ 

Autori: 
Sezioni: 
Commento

prossimo articolo

Gender equality nella ricerca: c'è ancora il soffitto di cristallo

bilancia in disequilibrio con figure stilizzate di uomo e donna

In occasione della Giornata ONU delle donne e delle ragazze nella scienza, diamo un'occhiata ai dati europei sulla gender equality: ci sono i segnali di progresso nella partecipazione femminile alla ricerca e all’innovazione, ma anche persistenti squilibri strutturali. Per esempio, nonostante l’aumento di donne tra esperti, valutatori e coordinatori di progetto, l’accesso alle posizioni apicali resta limitato, la precarietà contrattuale più diffusa e il carico di cura sproporzionato. 

L’11 febbraio, Giornata ONU dedicata alle ragazze e alle donne nella scienza, offre l’occasione per interrogarsi non solo sulla loro presenza nel settore della ricerca e dell’innovazione (R&I), ma soprattutto sulla qualità di tale presenza: chi avanza di carriera, chi resta ai margini, chi abbandona e perché. Negli ultimi anni l’Unione europea ha fatto dell’uguaglianza di genere una priorità esplicita, integrando la gender dimension nei programmi quadro per la ricerca e promuovendo cambiamenti istituzionali attraverso strumenti come il Gender Equality Plan (Gep).