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Il JSMF Scholar Award a un nostro ricercatore

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Per la prima volta si aggiudica uno degli otto Scholar Award della James McDonnell Foundation (JSMF) Marcello Massimini, ricercatore del dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell'Università Statale di Milano.
La fondazione statunitense - una delle più attive nel campo delle Neuroscienze – ha selezionato progetti provenienti da tutto il mondo assegnando un finanziamento approvato, pari a $ 600.000, al progetto “Consciousness and brain complexity: from theory to practice”. 

Il progetto ha lo scopo di identificare i meccanismi fondamentali della coscienza, della sua riduzione e del suo recupero in condizioni fisiologiche (sonno), farmacologiche (anestesia) e patologiche (coma). 

Il disegno sperimentale postula che la coscienza dipenda in modo critico dalla complessità delle interazioni neuronali che avvengono all’interno del cervello e, per misurare questo tipo di complessità, prevede l’utilizzo di metodiche di brain imaging d’avanguardia (magnetiche, elettrofisiologiche e ottiche) e la messa a punto nuove misure empiriche. Lo studio vuole avvicinare le neuroscienze teoriche alla pratica clinica, a beneficio dei pazienti che, a seguito di gravi lesioni cerebrali, sono affetti da disturbi di coscienza.

(A.G.)

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Caldo estremo: che cosa si intende con "adattamento"?

vista di area urbana

Temperature record, ondate di calore sempre più letali, e continuiamo a ripeterci che «ci adatteremo». Ma quando si parla di adattamento bisogna fare una distinzione fondamentale, perché climatizzatori, città più verdi, sistemi di allerta e cambiamenti nelle abitudini non sono adattamento biologico. Sono strategie indispensabili di protezione da un ambiente che cambia a una velocità senza precedenti ma, mentre il clima si riscalda nell’arco di pochi decenni, l’evoluzione umana procede in migliaia di anni. Confondere questi due tempi rischia di trasformare una necessità politica e sociale urgente in una pericolosa rassicurazione.

Le temperature record si susseguono, le notti tropicali diventano la norma, le città si trasformano in trappole di calore e gli ospedali registrano un aumento di accessi, ricoveri e decessi legati alle ondate di calore. Eppure, di fronte a questo scenario, una parola continua a essere ripetuta con sorprendente leggerezza: adattamento.

Viene spesso scritto o detto «tranquilli, ci adatteremo»: le città si adatteranno, l'agricoltura si adatterà, le persone si adatteranno.