fbpx Il JSMF Scholar Award a un nostro ricercatore | Scienza in rete

Il JSMF Scholar Award a un nostro ricercatore

Primary tabs

Read time: 1 min

Per la prima volta si aggiudica uno degli otto Scholar Award della James McDonnell Foundation (JSMF) Marcello Massimini, ricercatore del dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell'Università Statale di Milano.
La fondazione statunitense - una delle più attive nel campo delle Neuroscienze – ha selezionato progetti provenienti da tutto il mondo assegnando un finanziamento approvato, pari a $ 600.000, al progetto “Consciousness and brain complexity: from theory to practice”. 

Il progetto ha lo scopo di identificare i meccanismi fondamentali della coscienza, della sua riduzione e del suo recupero in condizioni fisiologiche (sonno), farmacologiche (anestesia) e patologiche (coma). 

Il disegno sperimentale postula che la coscienza dipenda in modo critico dalla complessità delle interazioni neuronali che avvengono all’interno del cervello e, per misurare questo tipo di complessità, prevede l’utilizzo di metodiche di brain imaging d’avanguardia (magnetiche, elettrofisiologiche e ottiche) e la messa a punto nuove misure empiriche. Lo studio vuole avvicinare le neuroscienze teoriche alla pratica clinica, a beneficio dei pazienti che, a seguito di gravi lesioni cerebrali, sono affetti da disturbi di coscienza.

(A.G.)

Autori: 
Sezioni: 
Premi

prossimo articolo

Scongelare i cervelli, non i ghiacciai

Particolare di una formazione di ghiaccio

Matteo Motterlini nel suo ultimo saggio spiega quali sono le trappole mentali che ci spingono a non reagire di fronte ai rischi connessi alla crisi del clima. E a disinnescarle, per darci la possibilità di attivare il cambiamento iniziando dall’unico luogo in cui può essere concepito un futuro diverso: il nostro cervello. Crediti immagine: Foto di Sophia Simoes su Unsplash

Perché la crisi climatica non ci smuove? Perché continuiamo a posticipare l’inevitabile? Perché ignoriamo chi verrà dopo di noi? Perché cambiare ci costa così tanto? Perché distruggiamo il più prezioso dei beni comuni: la nostra casa, la Terra? Perché crediamo ancora nella crescita infinita, su un pianeta che ha limiti ben precisi? Perché neghiamo l’evidenza? Perché non ci fidiamo della scienza?