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Il JSMF Scholar Award a un nostro ricercatore

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Per la prima volta si aggiudica uno degli otto Scholar Award della James McDonnell Foundation (JSMF) Marcello Massimini, ricercatore del dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche dell'Università Statale di Milano.
La fondazione statunitense - una delle più attive nel campo delle Neuroscienze – ha selezionato progetti provenienti da tutto il mondo assegnando un finanziamento approvato, pari a $ 600.000, al progetto “Consciousness and brain complexity: from theory to practice”. 

Il progetto ha lo scopo di identificare i meccanismi fondamentali della coscienza, della sua riduzione e del suo recupero in condizioni fisiologiche (sonno), farmacologiche (anestesia) e patologiche (coma). 

Il disegno sperimentale postula che la coscienza dipenda in modo critico dalla complessità delle interazioni neuronali che avvengono all’interno del cervello e, per misurare questo tipo di complessità, prevede l’utilizzo di metodiche di brain imaging d’avanguardia (magnetiche, elettrofisiologiche e ottiche) e la messa a punto nuove misure empiriche. Lo studio vuole avvicinare le neuroscienze teoriche alla pratica clinica, a beneficio dei pazienti che, a seguito di gravi lesioni cerebrali, sono affetti da disturbi di coscienza.

(A.G.)

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Prevedere la data e il luogo esatti in cui si verificherà un terremoto è impossibile. Tuttavia, si possono formulare delle previsioni probabilistiche nel breve termine, sfruttando il fatto che i terremoti tendono a concentrarsi nel tempo e nello spazio. Da una decina di anni alcuni paesi del mondo hanno lavorato a queste previsioni, cercando di formularle in modo che fossero utili per le autorità di protezione civile e di gestione delle emergenze. Tra questi paesi c’è l’Italia, che ha cominciato a lavorarci sul serio dopo il terremoto avvenuto a L’Aquila il 6 aprile del 2009. Ma come si fa a capire quando un modello produce buone previsioni? La domanda è tutt’altro che semplice. Provano a rispondere due sismologi e due statistici in uno studio pubblicato su Seismological Research Letters.

Immagine rielaborata da https://doi.org/10.1029/2023RG000823. (CC BY 4.0)

L’Italia è uno dei pochi paesi al mondo ad aver sviluppato un sistema per la previsione probabilistica dei terremoti. Si chiama Operational Earthquake Forecasting-Italy (OEF-Italy) e viene gestito dal Centro di Pericolosità Sismica dell’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia (INGV).