fbpx Inceneritori: biomarcatori per i livelli di esposizione | Scienza in rete

Inceneritori: biomarcatori per i livelli di esposizione

Primary tabs

Read time: 1 min

Specifici biomarcatori possono fornire informazioni sul livello di esposizione a inquinanti atmosferici a cui sono esposte le persone che abitano e lavorano vicino agli inceneritori. È quanto emerge dallo studio “Biomonitoring of the general population living near a modern solid waste incinerator: A pilot study in Modena, Italy” (Environ Int. 2013 Oct 5) condotto tra 65 persone che vivono o lavorano entro un raggio di 4 km dall’inceneritore di Modena e 103 persone non esposte, che vivono o lavorano fuori dal raggio considerato. I risultati dell’indagine, condotta tra maggio e giugno 2010, mostrano infatti che i livelli urinari di fenantrene, antracene e pirene (idrocarburi policiclici aromatici) sono maggiori nei soggetti esposti. In maniera analoga, è stato osservato che i livelli ematici di cadmio e argento, e quelli urinari di manganese, fluorene, fenantrene, antracene e pirene sono inversamente correlati alla distanza tra la posizione dell’inceneritore e la zona in cui si trova il soggetto in esame. Infine, è stata rilevata una relazione anche tra l’esposizione al particolato e i livelli urinari di manganese, fluorene e fenantrene.

Si tratta di uno studio pilota, che però apre la strada a nuove applicazioni dei biomarcatori, come quelli applicati in questo studio, confermando la loro importanza in epidemiologia.

Autori: 
Sezioni: 
Epidemiologia

prossimo articolo

Il calcestruzzo romano autorigenerante tra scienza e fantarcheologia

calcestruzzo con crepa

Negli ultimi mesi, mezzo mondo ha parlato del calcestruzzo romano e delle sue proprietà autorigeneranti: non è una bufala, ma è stata resa tale da chi vuole credere a tutti i costi che i Romani usassero un calcestruzzo misterioso e dalle proprietà quasi fantascientifiche.

Nel settembre del 2023, su TikTok e Instagram ci fu un’esplosione di video di ragazze che chiedevano ai loro fidanzati: «Quanto spesso pensi all’Impero romano?». Sicuramente le risposte venivano esagerate per fare più visualizzazioni (non mancava chi rispondesse: «Ogni giorno»), ma anche il solo fatto che per quasi un mese l’intero Internet abbia parlato dell’Impero romano è l’ennesima prova di qualcosa che tutti noi sappiamo: il mito di Roma non è mai uscito dal nostro immaginario collettivo.