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Le conquiste della scienza, della medicina e della tecnologia sono ancora considerate il fiore all'occhiello degli Stati Uniti, ma la percentuale di americani che le ritiene tali è crollata negli ultimi dieci anni. I risultati resi noti in questi giorni da un rapporto del Pew Research Center sono stati elaborati in base ai dati raccolti nel corso di sondaggi telefonici. Con due indagini rivolte al pubblico si sono valutate rispettivamente le opinioni di 2.000 persone scelte a caso tra la popolazione in generale sulla scienza e le conoscenze di un altro migliaio al riguardo. Un terzo sondaggio, condotto su un campione di soci dell'American Association for the Advancement of Science, ha fatto da controllo, permettendo di confrontare le risposte della gente comune con quelle di scienziati o comunque di appassionati.    

La percentuale di americani che considera le conquiste scientifiche le più importanti del Paese è scesa nell'ultimo decennio dal 47 al 27 per cento e sebbene il 64 per cento ritenga il livello scientifico degli Stati Uniti al di sopra della media, solo il 17 per cento pensa che sia il migliore del mondo.

Pew Research Center 9-7-2009

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Scienza USA

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Capire se sappiamo prevedere i terremoti è difficile

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Prevedere la data e il luogo esatti in cui si verificherà un terremoto è impossibile. Tuttavia, si possono formulare delle previsioni probabilistiche nel breve termine, sfruttando il fatto che i terremoti tendono a concentrarsi nel tempo e nello spazio. Da una decina di anni alcuni paesi del mondo hanno lavorato a queste previsioni, cercando di formularle in modo che fossero utili per le autorità di protezione civile e di gestione delle emergenze. Tra questi paesi c’è l’Italia, che ha cominciato a lavorarci sul serio dopo il terremoto avvenuto a L’Aquila il 6 aprile del 2009. Ma come si fa a capire quando un modello produce buone previsioni? La domanda è tutt’altro che semplice. Provano a rispondere due sismologi e due statistici in uno studio pubblicato su Seismological Research Letters.

Immagine rielaborata da https://doi.org/10.1029/2023RG000823. (CC BY 4.0)

L’Italia è uno dei pochi paesi al mondo ad aver sviluppato un sistema per la previsione probabilistica dei terremoti. Si chiama Operational Earthquake Forecasting-Italy (OEF-Italy) e viene gestito dal Centro di Pericolosità Sismica dell’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia (INGV).