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Le conquiste della scienza, della medicina e della tecnologia sono ancora considerate il fiore all'occhiello degli Stati Uniti, ma la percentuale di americani che le ritiene tali è crollata negli ultimi dieci anni. I risultati resi noti in questi giorni da un rapporto del Pew Research Center sono stati elaborati in base ai dati raccolti nel corso di sondaggi telefonici. Con due indagini rivolte al pubblico si sono valutate rispettivamente le opinioni di 2.000 persone scelte a caso tra la popolazione in generale sulla scienza e le conoscenze di un altro migliaio al riguardo. Un terzo sondaggio, condotto su un campione di soci dell'American Association for the Advancement of Science, ha fatto da controllo, permettendo di confrontare le risposte della gente comune con quelle di scienziati o comunque di appassionati.    

La percentuale di americani che considera le conquiste scientifiche le più importanti del Paese è scesa nell'ultimo decennio dal 47 al 27 per cento e sebbene il 64 per cento ritenga il livello scientifico degli Stati Uniti al di sopra della media, solo il 17 per cento pensa che sia il migliore del mondo.

Pew Research Center 9-7-2009

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Scienza USA

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I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

In un prato, di notte, un telescopio che emette luce punta verso il cielo stellato

Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash

Onorevole Presidente del Consiglio,

siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.

Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.