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Il volto buono dei radicali liberi

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Radicali liberi, ioni ossigeno, perossidi e altre specie reattive dell'ossigeno sono i maggiori imputati come causa di invecchiamento e malattie. Eppure un gruppo di ricercatori dell'Università della California a San Diego ha scoperto il gene responsabile del fenomeno opposto, secondo cui, esponendosi regolarmente a piccole quantità di queste sostanze, si può al contrario allungare la vita. Trey Ideker, capo della Divisione di genetica della Facoltà di medicina dell'ateneo californiano, lo ha dimostrato sui lieviti con il perossido di idrogeno, uno dei maggiori responsabili dello stress ossidativo: quelle che avevano avuto modo di adattarsi con piccole dosi della sostanza hanno poi reagito meglio e sono sopravvissute di più a un'esposizione acuta. Togliendo a uno a uno i geni del lievito, gli studiosi californiani hanno poi individuato come essenziale per questo adattamento un fattore di trascrizione chiamato Mga2. I loro risultati spiegherebbero anche come mai la riduzione dell'apporto di cibo, che provoca uno stress ossidativo, si traduce in una maggiore sopravvivenza.   PLoS Genet 5(5): e1000488. doi:10.1371/journal.pgen.1000488 
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Biologia

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Malvaldi e la statistica del ragionevole dubbio

dadi e lente di ingrandimento

Che cosa hanno in comune Edgar Allan Poe, O.J. Simpson e gli errori giudiziari? La risposta passa per la statistica, ma soprattutto per il modo in cui ragioniamo. In “Se fossi stato al vostro posto” (Raffaello Cortina Editore, 2025) Marco Malvaldi parte da un celebre caso di cronaca ottocentesca e dalla sua trasfigurazione letteraria per mostrare come, quando siamo chiamati a interpretare i fatti, numeri, probabilità, narrazione e fallacie cognitive si intreccino. Un saggio e insieme un manuale, ricco di casi (reali o inventati) ma anche di ironia, che infine diventa un appello a chi, di fronte all’incertezza delle prove, ha la responsabilità di decidere della colpevolezza o dell’innocenza di qualcuno

Questa è una recensione che esce con colpevolissimo ritardo. In effetti, appena in anticipo sul primo compleanno del libro. Per fortuna, i libri non hanno una data di scadenza (almeno nella maggior parte dei casi). Di certo non ce l’ha Se fossi stato al vostro posto (Raffaello Cortina Editore, 2025), in cui Marco Malvaldi parla di qualcosa decisamente a lunga conservazione: la statistica e la narrazione.