fbpx Il sonno ripulisce la mente | Scienza in rete

Il sonno ripulisce la mente

Primary tabs

Read time: 1 min

Dopo una notte insonne sentite la mente ovattata? La metafora non potrebbe essere più azzeccata, secondo i risultati di un lavoro appena pubblicato su Science e condotto sui moscerini della frutta da tre ricercatori italiani. Giulio Tononi e Chiara Cirelli, neuroscienziati approdati all'Università del Wisconsin, già cinque anni avevano proposto la cosiddetta teoria dell'omeostasi sinaptica, secondo cui il sonno serve a riequilibrare l'attività delle sinapsi stimolate durante la veglia. Ora, insieme con Giorgio Gilestro, hanno dimostrato che quando i moscerini della specie Drosophila melanogaster, che ha caratteristiche del sonno simili a quelle dei mammiferi, sono tenuti forzatamente svegli, nelle loro sinapsi si accumula una quantità abnorme di proteine, che torna a diminuire col sonno.

Un altro lavoro pubblicato sulle stesso numero della rivista e condotto da ricercatori della Washington University di St. Louis dimostra che anche il numero delle sinapsi è influenzato dai ritmi di sonno e veglia: aumenta infatti durante un'intensa attività e va diminuendo quando gli insetti dormono. Una conferma della pulizia cerebrale sbrigata ogni notte da Morfeo. 

 Fonte: Science 1, Science 2, Science 3

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Neuroscienze

prossimo articolo

Maurizio Bonati, una colonna del Mario Negri

Ritratto fotografico di Maurizio Bonati

Silvio Garattini ricorda l'impegno professionale e umano di Maurizio Bonati, ricercatore al Mario Negri e autore di Scienza in rete, che ci ha lasciati prematuramente e in modo improvviso il 20 agosto scorso. Autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche, libri e progetti di ricerca, ci affida un'eredità culturale importante e un'attitudine spiccata a guardare al futuro, che ci impegniamo a portare avanti.

Ci eravamo sentiti da pochi giorni, per scambiarci idee sulla spesa per i farmaci, un argomento che ci accumunava nella considerazione che ci siano troppi farmaci "fotocopia" e spesso inutili, con una spesa che potrebbe essere considerevolmente ridotta se si realizzasse quella revisione del Prontuario che si attende da oltre un trentennio.