fbpx Il ruolo degli iceberg | Page 3 | Scienza in rete

Il ruolo degli iceberg

Primary tabs

Read time: 1 min

Una ricerca mostra che gli iceberg non sono semplici (e pericolosi) elementi inerti del panorama antartico, ma giocano un ruolo importante per gli ecosistemi marini e perfino per l'intero globo.

John J. Helly (University of California) e il suo team hanno esaminato la situazione nel Mare di Weddell, il bacino tra la punta dell'America Meridionale e l'Antartide, analizzando le conseguenze derivanti dalla cospicua presenza di iceberg che lo caratterizza.
Nello studio, pubblicato su Deep-Sea Research Part II, si mostra come i cambiamenti fisici associati al transito e al graduale scioglimento di un iceberg comportino anche importanti cambiamenti biologici.
Confrontando infatti la situazione dopo il transito di un iceberg con quella di aree prive di iceberg, i ricercatori hanno rilevato non solo un aumento nella concentrazione della clorofilla, ma anche una riduzione dei livelli di anidride carbonica, effetti entrambi riconducibili a un deciso incremento dell'attività del fitoplancton.

Tra il dominio biologico e quello geofisico, dunque, esiste una connessione ben più grande di quanto sospettato finora e tra gli effetti di questa connessione, almeno in quella gelida porzione di oceano, vi è una influenza diretta sul delicato ciclo del carbonio.

National Science Foundation

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Oceanografia

prossimo articolo

Le matrici del potere: dati sui minerali per la transizione

matrici per la transizione

L’età delle matrici di Gianluca Schinaia racconta come la transizione ecologica e digitale dipenda da terre rare e materie prime strategiche, oggi al centro di tensioni geopolitiche globali. Il libro fa riflettere sul fatto che ogni tecnologia energetica ha un impatto ambientale, anche se questo varia molto tra fossili e rinnovabili, soprattutto se la transizione viene governata al meglio sottraendola al monopolio del modello economico neoliberista.

Foto di Paul-Alain Hunt su Unsplash

Serve fare due considerazioni per leggere il libro appena uscito di Gianluca Schinaia L’età delle matrici edito da Codice (384 pagine, 24 euro). La prima è che conoscere gli impatti dell’attività estrattiva non serve per delegittimare la transizione ecologica, anche se questa è una scusa spesso usata dai detrattori (ma poi detrattori di cosa?). Tra l’altro l’attività estrattiva è anche quella che si fa per risucchiare da sottoterra i combustibili fossili.