fbpx Il ruolo degli iceberg | Page 2 | Scienza in rete

Il ruolo degli iceberg

Primary tabs

Read time: 1 min

Una ricerca mostra che gli iceberg non sono semplici (e pericolosi) elementi inerti del panorama antartico, ma giocano un ruolo importante per gli ecosistemi marini e perfino per l'intero globo.

John J. Helly (University of California) e il suo team hanno esaminato la situazione nel Mare di Weddell, il bacino tra la punta dell'America Meridionale e l'Antartide, analizzando le conseguenze derivanti dalla cospicua presenza di iceberg che lo caratterizza.
Nello studio, pubblicato su Deep-Sea Research Part II, si mostra come i cambiamenti fisici associati al transito e al graduale scioglimento di un iceberg comportino anche importanti cambiamenti biologici.
Confrontando infatti la situazione dopo il transito di un iceberg con quella di aree prive di iceberg, i ricercatori hanno rilevato non solo un aumento nella concentrazione della clorofilla, ma anche una riduzione dei livelli di anidride carbonica, effetti entrambi riconducibili a un deciso incremento dell'attività del fitoplancton.

Tra il dominio biologico e quello geofisico, dunque, esiste una connessione ben più grande di quanto sospettato finora e tra gli effetti di questa connessione, almeno in quella gelida porzione di oceano, vi è una influenza diretta sul delicato ciclo del carbonio.

National Science Foundation

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Oceanografia

prossimo articolo

Il prezzo della salute: come la povertà economica genera la povertà sanitaria

Uomo che dorme su una panchina

Universalità, equità e uguaglianza: sono questi i tre pilastri su cui poggia il nostro Servizio sanitario nazionale, fondato nel 1978. Negli ultimi anni, tuttavia, questo modello si è progressivamente allontanato dalla sua ispirazione originaria, scivolando verso una logica puramente prestazionale. Sulla carta, la salute è ancora un diritto di tutti, nei fatti, sta diventando un lusso per pochi. Foto di John Moeses Bauan su Unsplash

Immaginate di dover scegliere, arrivati a metà mese, se riempire il carrello della spesa o andare in farmacia a ritirare l’antibiotico per vostro figlio. O di dover rinunciare a quella visita cardiologica che aspettate da mesi perché l’alternativa pubblica ha una lista d’attesa di un anno e quella privata costa quanto mezza bolletta della luce. Questa è la quotidianità per i quasi 6 milioni di italiani che vivono in povertà assoluta, con un trend in costante aumento nell’ultimo decennio (Istat).