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I primi utensili

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Alcune scalfitture rinvenute su ossa di erbivori preistorici scoperte in Etiopia sarebbero da ricondurre a primitivi utensili di pietra utilizzati da individui di Australopithecus afarensis quasi tre milioni e mezzo di anni fa.

Il ritrovamento è opera di un team internazionale di archeologi presso il sito di Dikka (Etiopia nordorientale), non molto distante dalla località in cui venne rinvenuto lo scheletro di Lucy, senza dubbio il più noto esemplare di Australopithecus afarensis. Shannon McPherron (Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology) e i suoi collaboratori si sono imbattuti in quattro frammenti ossei appartenuti a erbivori preistorici sui quali hanno individuato chiare tracce lasciate da utensili di pietra utilizzati per scarnificare le prede.

La datazione tramite isotopi dell'Argo e l'analisi stratigrafica hanno permesso di stabilire che quelle tracce risalgono a oltre 3,39 milioni di anni or sono. Poiché finora le più antiche tracce dell'uso di utensili erano quelle scoperte a Gona (sempre in Etiopia) risalenti intorno ai due milioni e mezzo di anni fa, la scoperta di McPherron farebbe anticipare di circa 800 mila anni l'impiego di utensili da parte degli ominidi.
Lo studio è stato pubblicato su Nature lo scorso 12 agosto.

Arizona State University

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Antropologia

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