fbpx Grecia: niente soldi, niente cure | Page 43 | Scienza in rete

Grecia: niente soldi, niente cure

Primary tabs

Read time: 1 min

Non è più una minaccia, ma un dato di fatto. La Roche ha confermato di aver già interrotto da qualche mese la fornitura di farmaci ad alcuni ospedali pubblici greci che, nonostante i numerosi solleciti, non saldavano le loro fatture. Gli stessi medicinali restano comunque disponibili nelle farmacie -- che hanno dimostrato di essere più affidabili e puntuali nei pagamenti -- dove i pazienti, con le loro prescrizioni, possono ritirarli e poi farseli eventualmente somministrare in ospedale. Severin Schwan, chief executive dell’azienda, ha dichiarato venerdì scorso che provvedimenti simili potrebbero essere presto presi anche in Spagna, sottolineando che anche alcune strutture portoghesi e italiane hanno molti arretrati da versare. «Ci sono ospedali che non pagano da tre o quattro anni» ha dichiarato il manager. «Arriva un punto in cui la situazione non è più sostenibile».

La Roche non è comunque la prima azienda ad aver preso provvedimenti simili: l’anno scorso anche la danese Novo Nordisk interruppe la fornitura di alcune formulazioni di insulina, dopo che il governo greco aveva annunciato che ne avrebbe abbassato i prezzi di oltre il 25%.

Wall Street Journal pubblicato online il 17 settembre 2011

Autori: 
Sezioni: 
Luoghi: 
Free tag: 
Farmaci

prossimo articolo

A cosa servono le città

vista aerea di metropoli

A lungo le città sono state considerate soprattutto motori della crescita economica o, al contrario, luoghi in cui si concentrano disuguaglianze, traffico e inquinamento. Oggi, però, una nuova prospettiva sta prendendo forma: proprio le aree urbane, dove vive oltre metà della popolazione mondiale, potrebbero diventare gli attori più efficaci nella lotta al cambiamento climatico. Grazie alla loro capacità di sperimentare politiche innovative e di intervenire con rapidità, le grandi città sono sempre più in grado di colmare i ritardi dei governi nazionali, trasformandosi da semplici centri di sviluppo economico a laboratori di sostenibilità ambientale.

Le città, soprattutto quelle di grandi dimensioni, possono fare molto di più per contenere il cambiamento climatico di quanto generalmente si pensi. È questa l’idea che si sta gradualmente affermando e che potrebbe aprire nuove prospettive. Ma andiamo con ordine.