fbpx Ghiaccio lunare a iosa | Scienza in rete

Ghiaccio lunare a iosa

Primary tabs

Read time: 2 mins

Pubblicata l'analisi dei dati raccolti dal Diviner Lunar Radiometer Experiment, lo spettrometro a bordo della sonda LRO che ha seguito con attenzione il primo impatto controllato sul suolo lunare.
E' passato poco più di un anno dallo schianto controllato dello stadio superiore del vettore Centaur e della sonda LCROSS nei pressi del Polo Sud lunare e finalmente si ha la conferma di quanto già trapelato: il suolo lunare nei dintorni del cratere Cabeus, obiettivo dell'impatto, mostra una diffusa presenza di ghiaccio d'acqua.

Sul numero di Science dello scorso 22 ottobre sono stati pubblicati ben sei lavori scientifici riguardanti quell'impatto artificiale, la sua analisi e i risultati ottenuti. I dati non provengono unicamente dalla strumentazione a bordo della LCROSS (Lunar Crater Observation and Sensing Satellite), ma anche da Diviner, lo spettrometro infrarosso di cui dispone la sonda LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter).

Lo studio dei gas liberati nell'impatto – i dati hanno indicato un innalzamento della temperatura di almeno 950 gradi – ha permesso ai ricercatori di ricostruire composizione e abbondanza del materiale lunare. Un aspetto interessante, sottolineato dallo studio di David Paige (UCLA) e collaboratori, è che le regioni potenzialmente in grado di conservare depositi di ghiaccio si estendono ben oltre i confini delle porzioni di superficie perennemente in ombra. Ampie zone delle regioni polari, cioè, sarebbero fredde a sufficienza da intrappolare sotto la superficie lunare grandi quantità di ghiaccio d'acqua, proprio come avviene per alcune regioni terrestri caratterizzate dalla presenza di permafrost.

UCLA - Diviner LRE

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

La dignità della grazia

screenshot dal film La grazia

Nel suo ultimo film, il regista Paolo Sorrentino mette in scena i tormenti morali di un Presidente che deve decidere se concedere la grazia a due persone colpevoli di omicidio, seppure in circostanze attenuanti. Bisogna essere coraggiosi, oggi, per concedere la grazia, ma anche esigenti con se stessi e con gli altri. Eppure è un atto di gentilezza, una gioia per chi la riceve e per chi la concede.

Nell'immagine di copertina: uno screenshot dal film La grazia (2025), di Paolo Sorrentino

Il referendum sulla giustizia 2026 pone, a prescindere dal merito dei quesiti posti e dai pro e contra, che i diritti delle persone, della maggioranza, dei cittadini “comuni” siano, ancora una volta, ampiamente limitati perché il linguaggio della pubblica amministrazione e della giurisprudenza è troppo spesso incomprensibile. Non è solo l’uso del burocratese, ma anche del vocabolario antiquato e spesso farraginoso delle disposizioni di legge, forse alla base anche delle diverse interpretazioni delle leggi da parte degli stessi giuristi e, ovviamente, dei politici.