fbpx Fegato: il tumore è maschio | Page 6 | Scienza in rete

Fegato: il tumore è maschio

Primary tabs

Read time: 1 min

Le neoplasie epatiche statisticamente colpiscono più gli uomini delle donne. Questa particolare caratteristica sembra essere causata dalla presenza del recettore per gli androgeni, tipicamente presenti nei soggetti di sesso maschile.

Lo studio, condotto da Chawnshang Chang della University of Rochester Medical Center (Stati Uniti) e pubblicato su Science Translational Medicine, è stato realizzato utilizzando un modello animale con cancro al fegato indotto dal virus dell’epatite B. Togliendo selettivamente il gene responsabile dell’espressione del recettore per gli androgeni, i ricercatori hanno ottenuto topi in cui lo sviluppo tumorale è risultato completamente assente.

La nuova conoscenza acquisita apre ora la strada a possibili approcci terapeutici volti a bloccare l’attività del recettore nei maschi affetti da epatocarcinoma.

Sci Transl Med 2010: 2,32; 32ra35

Autori: 
Sezioni: 
TUMORI

prossimo articolo

Abbiamo un grosso problema con gli incendi

incendio in montagna

Gli incendi che stanno devastando il Mediterraneo nell'estate 2026 confermano una tendenza ormai consolidata: il cambiamento climatico rende i roghi più probabili, intensi e difficili da controllare, aggravando gli effetti di una gestione del territorio spesso inadeguata e delle cause di origine umana. Oltre a distruggere ecosistemi e aumentare le emissioni di CO₂, il fumo degli incendi rappresenta una minaccia crescente per la salute, con impatti documentati sulla mortalità e su alcune malattie cardiovascolari, respiratorie e neurologiche. Prevenzione, gestione forestale e riduzione delle emissioni di gas serra restano le strategie chiave per contenere il rischio.

Foto di Mike Newbry su Unsplash

Dalla seconda metà di luglio 2026 l'Europa mediterranea è stretta in una morsa di incendi che stanno costringendo centinaia di migliaia di persone a lasciare le proprie case. Al 29 luglio 2026 si stimano quasi 435mila ettari di suolo bruciato da inizio anno, 1400 incendi contati, quasi 18 milioni di tonnellate di CO2 emesse (dati dell’European Forest Fire Information System).