fbpx Fegato: il tumore è maschio | Scienza in rete

Fegato: il tumore è maschio

Primary tabs

Read time: 1 min

Le neoplasie epatiche statisticamente colpiscono più gli uomini delle donne. Questa particolare caratteristica sembra essere causata dalla presenza del recettore per gli androgeni, tipicamente presenti nei soggetti di sesso maschile.

Lo studio, condotto da Chawnshang Chang della University of Rochester Medical Center (Stati Uniti) e pubblicato su Science Translational Medicine, è stato realizzato utilizzando un modello animale con cancro al fegato indotto dal virus dell’epatite B. Togliendo selettivamente il gene responsabile dell’espressione del recettore per gli androgeni, i ricercatori hanno ottenuto topi in cui lo sviluppo tumorale è risultato completamente assente.

La nuova conoscenza acquisita apre ora la strada a possibili approcci terapeutici volti a bloccare l’attività del recettore nei maschi affetti da epatocarcinoma.

Sci Transl Med 2010: 2,32; 32ra35

Autori: 
Sezioni: 
TUMORI

prossimo articolo

(Ri)guardare ER nel 2026

screenshot dalla sigla di ER Medici in prima linea

Rimesso a disposizione su Netflix, "ER – Medici in prima linea" resta un caposaldo dei medical drama. Rivederla a oltre trent’anni dal debutto non significa solo ritrovare casi clinici e personaggi, ma misurare quanto siano cambiati la medicina e il lavoro sanitario non meno delle rappresentazioni sociali della malattia. E forse anche accorgersi che, più delle pratiche e della realtà, a evolversi rapidamente sono stati i modi di raccontarle.

Nell'immagine di copertina: screenshot dalla sigla di ER - Medici in prima linea

Netflix ha messo a disposizione sulla sua piattaforma la serie ER – Medici in prima linea. Per chi l’aveva appassionatamente seguita ai tempi, odi et amo: da una parte ci toccano 15 anni di puntate da rivedere, dall’altra è l’occasione di immergersi in una serie nota, amata e che ha letteralmente fatto la storia di enorme successo dei medical drama. E, in questo modo, anche di farsi due conti su come è cambiata non solo la medicina sensu strictu, ma anche i suoi rapporti con la società e il modo di raccontarla.