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Esploratori dell'invisibile

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"Esploratori dell'invisibile" è un evento pensato e voluto dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, che si svolgerà venerdì 23 marzo dalle 9:30 alle 13:30, presso l'area congressuale del centro espositivo Le Ciminiere di Catania. Alcuni tra i più illustri esponenti del mondo scientifico interverranno in un dibattito per discutere delle nuove scoperte scientifiche. Gli organizzatori prevedono un afflusso di oltre 1000 studenti provenienti dalle scuole siciliane, oltre a diverse autorità accademiche e istituzionali. Una particolare sessione poster, allestita nell'atrio del piano terra de Le Ciminiere, riguarderà le attività di ricerca dell'INFN e di LHC. Interverranno Oscar Adriani e Pier Luigi Campana (esperimento LHC), Fernando Ferroni (presidente INFN), Fabiola Giannotti (coordinatrice esperimento Atlas), Stefano Lami (esperimento Totem), Emilio Migneco (progetto KM3Net), Guido Tonelli (coordinatore emerito esperimento Cms), Ermanno Vercellin (esperimento Alice). Sarà Patrizio Roversi, popolare conduttore televisivo, a moderare l'incontro con Susy Blady.

L'evento sarà diffuso in streaming video, anche su ScienzaInRete, e sarà possibile proporre delle domande agli speakers attraverso il canale twitter ufficiale @UffComINFN o con gli ashtag #lhc e #neutrini

Per informazioni: [email protected] 

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Cosa sappiamo sul crollo del Ponte Morandi, dopo la sentenza di I grado

Si è concluso ieri il processo di primo grado per accertare le responsabilità per il crollo del viadotto Polcevera il 14 agosto 2018. I giudici hanno condannato i vertici di Autostrade per l’Italia, società che gestiva l’opera, e della sua controllata incaricata della manutenzione, oltre che un funzionario del Ministero dei Trasporti. La condanna sembra quindi confermare la tesi dell’accusa secondo cui a causare il disastro fu la mancata manutenzione dell’opera e in particolare dei cavi in calcestruzzo armato che ancoravano il ponte al pilone numero 9. Le armature in acciaio di quei cavi erano gravemente corrose, come già nel 1992 era stato constatato decidendo di intervenire sul pilone numero 11. Una nuova indagine del 2015 confermava lo stato di degrado. Un progetto di risanamento dell’intero ponte era stato concluso nel 2017 e approvato nel 2018, pochi mesi prima del crollo. Nell'immagine di copertina il Ponte Morandi dopo il crollo. Fonte: Alessio Sbarbaro/Wikipedia (CC BY-SA 4.0).

 

Giovedì 16 luglio, la procura di Genova ha pubblicato la sentenza del processo di primo grado per il crollo del viadotto Polcevera, anche noto come “Ponte Morandi”, un ponte strallato in calcestruzzo armato precompresso inaugurato nel 1967, lungo 1182 metri, che collegava Genova a Savona scavalcano il torrente Polcevera e alcuni quartieri di Genova situati nella valle.