fbpx Un eccesso d'acqua artica | Page 4 | Scienza in rete

Un eccesso d'acqua artica

Primary tabs

Read time: 1 min

I dati satellitari indicano che negli ultimi 15 anni si è accumulata nell'Oceano Artico una grande quantità d'acqua dolce che, se dovesse mutare la circolazione dei venti, finirebbe col riversarsi nel nord Atlantico raffreddando le regioni Europee.

Lo studio, condotto dal team coordinato da Katharine Giles (Centre for Polar Observation and Modelling – University College London) e pubblicato online su Nature Geoscience, si basa sui dati raccolti dal 1995 al 2010 dai radar dei satelliti ERS-2 ed Envisat. Giles e colleghi hanno scoperto che l'area artica si è innalzata di una quindicina di centimetri, segno che nella regione si sono accumulati circa 8000 chilometri cubi di acqua dolce.

L'accumulo sarebbe da ricondurre all'intensificazione dei venti artici e alla conseguente accelerazione della circolazione oceanica nota come Beaufort Gyre. L'accelerazione della corrente avrebbe insomma confinato e accumulato l'acqua con il conseguente innalzamento superficiale registrato dai satelliti. Ora si teme che il cambiamento nella direzione dei venti possa portare alla diminuzione della circolazione artica e all'inevitabile travaso di quell'accumulo d'acqua nell'Atlantico settentrionale.

Se ciò dovesse succedere, si assisterebbe alla formazione di una nuova corrente oceanica in competizione con la calda Corrente del Golfo. Con il risultato che l'Europa si vedrebbe bruscamente privata di quel benefico tepore.

ESA

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Geofisica

prossimo articolo

La nuova piramide alimentare USA: facciamo chiarezza

Nuova piramide alimentare Usa

La Società Italiana di Nutrizione Umana ha commentato le nuove linee guida sull'alimentazione da poco implementate negli Stati Uniti. Alcuni aspetti positivi, come il suggerimento di aumentare il consumo di frutta e verdura e ridurre il ricorso ad alimenti ultra-processati, sono messi in ombra da contraddizioni importanti, come l'aumento della quota proteica e il via libera ai grassi animali. Assente anche l'attenzione agli aspetti ambientali. Nel complesso, la Società esprime la preoccupazione che la diffusione dell'immagine della piramide capovolta, senza un commento ragionato che ne sia chiara didascalia, possa influenzare le scelte alimentari verso modelli non salutari.

Riportiamo integralmente lo statement della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) sulla nuova piramide alimentare implementata negli Stati Uniti, che ne chiarisce gli aspetti positivi, ma soprattutto ne segnala i rischi.