Il misterioso tumore che, passando dal muso di un animale all’altro, sta decimando i diavoli di Tasmania, deriva dalle cellule di Schwann, una sorta di tessuto connettivo che sostiene e protegge le strutture nervose. Secondo i calcoli degli esperti la malattia – unica forma nota di tumore contagioso, insieme a un'altra che colpisce i cani – potrebbe portare a completa estinzione la specie nel giro di una trentina di anni. Ma il lavoro di analisi del trascrittoma condotto dai ricercatori coordinati da Elizabeth Murchison, del laboratorio di Cold Spring Harbor, potrebbe cambiare il destino di questi mammiferi: accertato che il tumore deriva da un unico clone di cellule e messo a punto un marcatore genetico per distinguerlo da altre neoplasie, i ricercatori sperano ora di riuscire a mettere a punto un vaccino che possa garantire la sopravvivenza di questi curiosi animali.
Diavoli sterminati da Schwann
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In morte di Maurizio Bonati

Ci ha lasciati in modo improvviso Maurizio Bonati che - tra le altre cose - è stato collaboratore assiduo e prezioso di Scienza in rete. Lo ricordiamo con alcuni dei suoi più recenti articoli, solo alcuni esempi fra i molti dell'ampiezza dei suoi interessi e della sua cultura, che tenevano sempre al centro le persone più fragili e il rifiuto per ogni forma di conflitto armato
In questa estate torrida che sembra decisa a non mollare mai, lavorando nel suo giardino, ci ha lasciato all’improvviso Maurizio Bonati. Per pagare il debito al ruolo istituzionale dirò che è stato responsabile del Dipartimento di Salute Pubblica e del Laboratorio per la Salute Materno Infantile dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, ma chiunque si interessi ai temi della salute pubblica prima o poi lo ha incontrato, ne ha letto o ci ha discusso perché Maurizio Bonati è sempre stato un acuto critico delle posizioni e degli approcci banali e accomodanti.