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Come l'oceano assorbe la CO2

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In che modo l’anidride carbonica viene assorbita dagli oceani? La risposta arriva da un gruppo di scienziati britannici ed australiani al termine di un lungo lavoro di ricerca nell’Oceano Antartico.
In un report pubblicato su Nature Geoscience, i ricercatori del British Antarctic Survey e di un istituto australiano, il Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization (Csiro), rivelano che il carbonio non viene assorbito uniformemente dalla superficie, ma viene incanalato e trattenuto nei fondali da correnti che scorrono verso le profondità sottomarine.

Gli oceani assorbono circa il 25% dell’anidride carbonica di origine antropica emessa annualmente. Il contributo dell’Oceano Antartico è determinante: più del 40% dell’anidride carbonica stoccata nei fondali marini passa a sud del 40° parallelo, nell’emisfero australe. I risultati della ricerca dimostrano che il fenomeno è dovuto a fattori fisici: venti, correnti e gli enormi vortici che trasportano acqua calda e fredda attraverso l’oceano, conosciuti come eddies, creano veri e propri “imbuti” in cui viene canalizzata l’anidride carbonica.

A causa delle dimensioni e della relativa inaccessibilità dell’area, gli scienziati hanno potuto esplorare i processi profondi dell’Oceano Antartico solo in anni recenti, con l’ausilio di sonde robotiche chiamate galleggianti Argo. Nel 2002, 80 galleggianti sono stati disposti nell’Oceano Antartico per raccogliere dati su temperatura e salinità. Il gruppo di ricerca ha anche analizzato le informazioni raccolte con spedizioni sul posto. Lo strumento usato per le osservazioni è il CTD profiler (CDT sta per Conductivity-Temperature-Depth), un aggregato di sensori che viene immerso a più di 7 kilometri di profondità. 

Come spiega Jean-Baptiste Sallée, a capo della ricerca, “l’Oceano Antartico è una grande finestra che collega l’atmosfera con le profondità sottomarine. Ora che abbiamo fatto passi avanti nella comprensione dei meccanismi di sequestro e stoccaggio possiamo interpretare meglio i rapporti causa-effetto tra la capacità degli oceani di assorbire CO2 e i cambiamenti climatici”.

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