fbpx Chicchi d'uva proteggono il colon | Scienza in rete

Chicchi d'uva proteggono il colon

Primary tabs

Read time: 1 min

La scoperta di Antonio Moschetta e della sua équipe, del Consorzio Mario Negri Sud di Chieti, mette in luce un nuovo legame tra l’alimentazione e la regolazione dei geni a livello delle cellule intestinali. Grazie ai finanziamenti di AIRC i ricercatori italiani hanno infatti scoperto che il coattivatore trascrizionale noto col nome di PGC1alfa, che induce l’aumento dell’attività mitocondriale, nel colon e nei tumori che si sviluppano a questo livello non promuove i sistemi anti-ossidanti, contrariamente a quanto accade in altri tessuti. Per questo, incrementando la quantità di PGC1alfa, le cellule, non potendo difendersi dai danni ossidativi, tendono ad andare in apoptosi. Ed è proprio quel che fa, secondo studi pubblicati negli anni passati, il resveratrolo, contenuto nelle bucce degli acini d’uva; anche il frutto, quindi, insieme con altri alimenti che producono lo stesso effetto, potrebbe contribuire ad attivare questo gene, aiutando a ridurre l’insorgenza di tumori intestinali o a rallentarne la crescita, e potenziando così gli effetti delle vere e proprie terapie.

http://www.pnas.org/content/early/2011/04/04/1016354108.abstract

Autori: 
Sezioni: 
Tumori

prossimo articolo

Il caldo sul lavoro è un’emergenza sanitaria in crescita

operaio al lavoro accaldato

Il cambiamento climatico è anche una questione di salute e sicurezza sul lavoro: in Italia, nelle giornate di caldo estremo il rischio di morire per un infortunio aumenta del 61%, con agricoltura e costruzioni tra i settori più esposti. Le ordinanze regionali e gli strumenti previsionali hanno rafforzato la prevenzione, ma restano disuguaglianze, scarsa consapevolezza dei rischi e tutele insufficienti. E senza adeguate misure di adattamento, nei prossimi decenni gli infortuni legati al caldo sono destinati ad aumentare.

È ampiamente condiviso come il cambiamento climatico si configuri come una reale emergenza sanitaria e una sfida epocale. Una riflessione su come tale emergenza sanitaria riguardi anche la salute e la sicurezza dei lavoratori è essenziale. Storicamente, la ricerca in ambito occupazionale ha consentito di identificare e caratterizzare rischi per la salute dei lavoratori dovuti a sostanze presenti anche negli ambienti di vita (solitamente a più bassi livelli di esposizione).