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C'è lo zampino dell'adenosina

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Uno studio pubblicato su Nature Neuroscience potrebbe finalmente spiegare le basi biologiche del controllo del dolore attraverso l’agopuntura. Al centro c’è una molecola, l’adenosina, la cui concentrazione nei tessuti, dopo il trattamento, aumenta di ben 24 volte. Si tratta di una sostanza naturale che regola il sonno, l’attività del cuore e ha proprietà antinfiammatorie e analgesiche: dopo una ferita si attiva nei tessuti per inibire la trasmissione degli stimoli dolorosi in maniera simile a un anestetico locale.

Il lavoro coordinato da Maiken Nedergaard, condirettore del Centro per la neuro medicina transazionale dell’Università di Rochester ha dimostrato nei topi che l’agopuntura riduce di due terzi il dolore provocato artificialmente in una zampa, ma questo effetto sparisce nei topi knock out, geneticamente modificati per non produrre adenosina.

Inoltre, attivando la sostanza nei tessuti, la sintomatologia si attenua anche senza l'intervento degli aghi, mentre somministrando un farmaco che aumenta le concentrazioni di adenosina nei tessuti, nel modello animale l’effetto analgesico dell’agopuntura addirittura triplicava. 

Nature neuroscience pubblicato online il 30 maggio 2010

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Agopuntura

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