fbpx Braccato il lupus | Page 9 | Scienza in rete

Braccato il lupus

Primary tabs

Read time: 1 min

E' stato individuato sul cromosoma X un gene che non è solo associato al lupus eritematoso sistemico, ma svolge un ruolo critico nella sua patogenesi. Si chiama IRAK1 (interleukin-1 receptor associated kinase-1) e la sua posizione sul cromosoma sessuale femminile potrebbe spiegare perché la malattia autoimmune, caratterizzata da febbre, dolori articolari e caratteristiche eruzioni cutanee, è dieci volte più frequente tra le donne che tra gli uomini. Uno studio multicentrico internazionale, coordinato da un gruppo di ricercatori dell'Università del Texas, ha confrontato più di 5.000 portatori della malattia con altrettanti controlli sani, dimostrando la forte associazione di quattro SNPs con la patologia, in persone di origine europea, africana, asiatica e ispanica. Che il legame non fosse casuale è stato poi dimostrato su topi geneticamente predisposti al lupus: è bastato eliminare il gene in causa per evitare che comparissero i segni della malattia, un'osservazione che apre la strada alla caccia di nuove terapie.

Fonte Proc Natl Acad Sci published online before print March 27, 2009, doi: 10.1073/pnas.0901181106

Autori: 
Sezioni: 
Genetica

prossimo articolo

Caldo estremo: che cosa si intende con "adattamento"?

vista di area urbana

Temperature record, ondate di calore sempre più letali, e continuiamo a ripeterci che «ci adatteremo». Ma quando si parla di adattamento bisogna fare una distinzione fondamentale, perché climatizzatori, città più verdi, sistemi di allerta e cambiamenti nelle abitudini non sono adattamento biologico. Sono strategie indispensabili di protezione da un ambiente che cambia a una velocità senza precedenti ma, mentre il clima si riscalda nell’arco di pochi decenni, l’evoluzione umana procede in migliaia di anni. Confondere questi due tempi rischia di trasformare una necessità politica e sociale urgente in una pericolosa rassicurazione.

Le temperature record si susseguono, le notti tropicali diventano la norma, le città si trasformano in trappole di calore e gli ospedali registrano un aumento di accessi, ricoveri e decessi legati alle ondate di calore. Eppure, di fronte a questo scenario, una parola continua a essere ripetuta con sorprendente leggerezza: adattamento.

Viene spesso scritto o detto «tranquilli, ci adatteremo»: le città si adatteranno, l'agricoltura si adatterà, le persone si adatteranno.