fbpx Appena scoperto già rischia la vita | Scienza in rete

Appena scoperto già rischia la vita

Primary tabs

Read time: 1 min

Il più grande ragno mai avvistato in Medio Oriente è stato individuato da un gruppo di ricercatori dell’Università di Haifa: il suo diametro a zampe distese  arriva infatti fino a 14 centimetri. E’ stato chiamato Cerbalus aravensis, dalla valle di Arava, dove conduce una vita prevalentemente notturna tra le dune di sabbia di Samar. «Un ecosistema unico e ad altissimo rischio» ha dichiarato Uri Shanas, il ricercatore che sta conducendo gli studi in quell’area. «In passato la zona si estendeva fino a 7 chilometri quadrati ma ora si è ridotta a meno di 3, per l’avanzare dei terreni coltivati e delle cave di sabbia». Già sono scomparsi esemplari come il gatto della sabbia (Felis margarita) o la volpe di Rüppell (Vulpes rueppelli); ora si teme che anche il ragno gigante, dopo una fugace apparizione, faccia la stessa fine.

Università di Haifa
Foxnews

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Aracnologia

prossimo articolo

Il collasso che non c'è: cosa dice il DNA antico

teste isola di pasqua

Il collasso delle civiltà è una delle narrazioni più affascinanti dell’archeologia. Ma lo studio del DNA antico sta raccontando una storia diversa e molto più complessa, mostrando come dietro la scomparsa di una società possano nascondersi fenomeni radicalmente diversi: epidemie, migrazioni, assimilazioni e trasformazioni culturali. E che, a volte, il collasso non è mai avvenuto.

C'è una tomba vicino Parigi che a una prima occhiata sembra raccontare una storia semplice: una comunità la scava, la usa, la tramanda ai figli. Il problema è che tra la prima e la seconda fase di utilizzo di quella tomba passano generazioni di silenzio e chi torna a seppellire i propri morti in quello stesso luogo, a quanto pare, non ha nulla a che fare con chi l'aveva costruita.