fbpx ANANAS, la nanoparticella che trasporta i farmaci | Page 7 | Scienza in rete

ANANAS, la nanoparticella che trasporta i farmaci

Primary tabs

Read time: 2 mins

Pubblicati, sull’autorevole rivista scientifica ACS Nano, i risultati di una ricerca che ha permesso di sviluppare nano strutture innovative potenzialmente in grado di dare un notevole impulso alla diagnostica e alla terapia farmacologica nell’uomo.

La piattaforma è stata sviluppata dalla Prof.ssa Margherita Morpurgo (Università di Padova) e caratterizzata dal Dottor Paolo Bigini (IRCCS-Istituto di Ricerche Farmacologiche ‘Mario Negri’).

Rispetto alle tecnologie tradizionali - sostiene Margherita Morpurgo, dell’Università di Padova - il cuore delle ANANAS è originale per composizione e funzionalità dato che è composto da soli componenti biodegradabili e biocompatibili: una proteina dell’uovo, un filamento di DNA ed un polimero biocompatibile di largo impiego in ambito farmaceutico. Inoltre le ANANAS possono essere rese facilmente funzionali in modo da trasportare una grande varietà di molecole piccole e di proteine. Si tratta pertanto di un sistema multi potente, flessibile, riproducibile e facilmente scalabile”.

L’innovativo risultato è stato reso possibile grazie alla stretta collaborazione tra il Dipartimento di Biochimica e Farmacologia Molecolare dell’Istituto ‘Mario Negri’ e il Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Padova in uno studio multidisciplinare che unisce la nanotecnologia alla farmacologia e alla diagnostica.

Nel contesto del lavoro pubblicato su ACS Nano, i ricercatori hanno affrontato aspetti di base relativi alla tossicità, l’immunogenicità e il destino delle nanoparticelle somministrate per via endovenosa.

Si è trattato di studi che hanno consentito di verificare la rispondenza a requisiti di base fondamentali - spiega Paolo Bigini, che ha condotto gli studi farmacologici -. Può sembrare banale, ma il controllo della distribuzione negli organi e la conoscenza delle caratteristiche tossicologiche rappresentano fattori indispensabili per potere, a medio termine, arrivare alla terapia nell’uomo”.

I sistemi multifunzionali – concludono entrambi i ricercatori- necessitano il controllo di un grande numero di variabili, perciò l’attenta analisi della varie fasi della loro preparazione rappresenta un fattore prioritario”.

Il sistema ANANAS di per sé non è una novità, essendo già utilizzato nella diagnostica in vitro nella ricerca di base. Questo studio rappresenta uno sviluppo  dalle applicazioni in vitro a quelle in vivo, offrendo enormi potenzialità. Ne è prova la ricerca in corso per diagnosticare mediante l’uso delle ANANAS gli stati infiammatori intestinali attraverso tecniche minimamente invasive presso il Dipartimento di Gastroenterologia dell’Ospedale di Padova.

Lo studio è stato supportato dall’Università di Padova, Grant di Ateneo, dallo spin-off ANANAS nanotech e dai fondi istituzionali del Dipartimento di Biochimica e Farmacologia dell’Istituto “ Mario Negri”.

 

Ufficio Stampa IRCCS 

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Medicina e ricerca

prossimo articolo

Un piano per affrontare il caldo nelle scuole e come finanziarlo

Interno di un'aula scolastica con banco e lavagna

Finita la scuola, si smette di parlare del problema, che però permane, pronto a ripresentarsi l’anno successivo. Bisognerebbe partire da una mappatura termica degli edifici, introdurre protocolli comuni e realizzare interventi su schermature, climatizzazione e fotovoltaico. Le coperture possono arrivare dalle aste CO₂, dal Conto Termico e dai fondi europei. Foto di Slow Death su Pixabay.

Aule delle scuole che superano i 35 gradi, studenti affaticati, docenti costretti a lavorare con le finestre spalancate, dirigenti svenuti durante la maturità e piccoli ventilatori portati da casa. Esami affrontati in edifici che assorbono calore durante tutta la giornata e continuano a restituirlo anche quando fuori la temperatura comincia a diminuire.

Ogni estate assistiamo alle stesse immagini; poi termina la scuola, il problema scompare dal dibattito pubblico e tutto viene rinviato all’anno successivo.