fbpx AIRIcerca: partono le iscrizioni | Page 3 | Scienza in rete

AIRIcerca: partono le iscrizioni

Primary tabs

Read time: 2 mins

ll primo settembre 2015 si sono aperte ufficialmente le iscrizioni ad AIRIcerca, l’Associazione Internazionale dei Ricercatori Italiani. Con una registrazione sul sito è possibile diventare socio e partecipare alle attività dell’associazione.

AIRIcerca nasce nel 2013 dall’idea di due ricercatori italiani a NY, Lorenzo Agoni e Luca Cassetta, di creare un network di scienziati italiani nel mondo. All’inizio, quasi per gioco, prende vita come gruppo Facebook e raggiunge in poco tempo migliaia di contatti. A distanza di due anni, quando conta quasi 12.000 membri, AIRIcerca diventa associazione e si apre a chi vuole partecipare alla ricerca e alla comunicazione dei suoi risultati.

Tanti sono i progetti in cantiere: dalle attività di sostegno e guida per i giovani scienziati ai programmi nelle scuole, dalla diffusione di opportunità di lavoro alla pubblicazione di articoli di divulgazione scientifica sul giornale online AIRInforma, dalla produzione di materiale multimediale all’organizzazione di eventi e momenti di socializzazione rivolti ai ricercatori e al grande pubblico.

“La possibilità di iscriversi ad AIRIcerca e di partecipare in prima persona, sia come ricercatore sia come cittadino interessato alla scienza, alle attività di promozione della ricerca e della sua comunicazione – commenta il Presidente Luca Cassetta – è un passo fondamentale per contribuire a colmare la distanza tra scienza e società” .

Per maggiori informazioni è possibile consultare il link http://www.airicerca.org/iscrizione/iscrizione/

Autori: 
Sezioni: 
Mondo della ricerca

prossimo articolo

I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

In un prato, di notte, un telescopio che emette luce punta verso il cielo stellato

Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash

Onorevole Presidente del Consiglio,

siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.

Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.