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AIRIcerca: partono le iscrizioni

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ll primo settembre 2015 si sono aperte ufficialmente le iscrizioni ad AIRIcerca, l’Associazione Internazionale dei Ricercatori Italiani. Con una registrazione sul sito è possibile diventare socio e partecipare alle attività dell’associazione.

AIRIcerca nasce nel 2013 dall’idea di due ricercatori italiani a NY, Lorenzo Agoni e Luca Cassetta, di creare un network di scienziati italiani nel mondo. All’inizio, quasi per gioco, prende vita come gruppo Facebook e raggiunge in poco tempo migliaia di contatti. A distanza di due anni, quando conta quasi 12.000 membri, AIRIcerca diventa associazione e si apre a chi vuole partecipare alla ricerca e alla comunicazione dei suoi risultati.

Tanti sono i progetti in cantiere: dalle attività di sostegno e guida per i giovani scienziati ai programmi nelle scuole, dalla diffusione di opportunità di lavoro alla pubblicazione di articoli di divulgazione scientifica sul giornale online AIRInforma, dalla produzione di materiale multimediale all’organizzazione di eventi e momenti di socializzazione rivolti ai ricercatori e al grande pubblico.

“La possibilità di iscriversi ad AIRIcerca e di partecipare in prima persona, sia come ricercatore sia come cittadino interessato alla scienza, alle attività di promozione della ricerca e della sua comunicazione – commenta il Presidente Luca Cassetta – è un passo fondamentale per contribuire a colmare la distanza tra scienza e società” .

Per maggiori informazioni è possibile consultare il link http://www.airicerca.org/iscrizione/iscrizione/

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Un’infanzia negletta, trascurata, negata

bambini accovacciati

Bambini e bambine vittime quotidiane dei traumi delle guerre, la piccola seviziata e uccisa dai genitori, il riconoscimento dei crimini perpetrati dal potere coloniale in Canada, soprattutto verso i più piccoli. Notizie che si susseguono in poche ore e che ci danno conto di quanto ci sia da fare per i diritti di bambini, bambine e adolescenti. Immagine: Pixabay

Infanzia negata

Qui muore Dio
Formicai di case e sedie da impagliare
E i ritorni ubriachi lungo le ringhiere
Di quei padri senza stima e umanità
Nessuno qui denuncerà

Bambini eroi
Unghie sporche e compitini da finire
Impauriti con l'orecchio sulle scale
Quella porta non dovrebbe aprirsi mai
Nessuno qui denuncerà