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Ai Lincei gli studenti più bravi della scuola italiana

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L'Accademia dei Lincei ospiterà i giovani talenti delle scuole italiane. Loro sono 89 studenti, 51 ragazze e 38 ragazzi, selezionati in una rosa di 3000, in seguito alle segnalazioni dei presidi di scuole superiori e di scuole italiane all'estero per aver raggiunto la media di voti più alta. L'occasione è una serie di eventi, organizzati in collaborazione della Scuola Normale degli Studi di Pisa che inizia domani, 26 luglio, fino alla fine del mese, durante i quali queste "giovani promesse" potranno incontrare alcuni esponenti del mondo professionale e dell'università: un modo per trovarsi faccia a faccia col mondo del lavoro e per orientarsi nella scelta della facoltà e del percorso di studi. Oltre agli incontri sono previste lezioni, conferenze e seminari per arricchire questa full immersion per l'orientamento agli studi e alla professione. 
L'Accademia dei Lincei è da sempre molto attenta al mondo scolastico - il progetto I Lincei e l'Istruzione ne è un esempio - ma questo è il primo evento simile dedicato ai ragazzi delle scuole di secondo grado.

Durante le giornate interverranno, tra gli altri, il Direttore Generale di Confindustria Marcella Panucci e il Magistrato, Capo di Gabinetto del Ministro della Giustizia, Renato Finocchi Ghersi,Fabio Beltram, esperto in Fisica della materia della Scuola Normale Superiore di Pisa, e Lamberto Maffei, neurobiologo dell'Accademia dei Lincei.

Per informazioni, è possibile consultare il programma in allegato.

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Caldo estremo: che cosa si intende con "adattamento"?

vista di area urbana

Temperature record, ondate di calore sempre più letali, e continuiamo a ripeterci che «ci adatteremo». Ma quando si parla di adattamento bisogna fare una distinzione fondamentale, perché climatizzatori, città più verdi, sistemi di allerta e cambiamenti nelle abitudini non sono adattamento biologico. Sono strategie indispensabili di protezione da un ambiente che cambia a una velocità senza precedenti ma, mentre il clima si riscalda nell’arco di pochi decenni, l’evoluzione umana procede in migliaia di anni. Confondere questi due tempi rischia di trasformare una necessità politica e sociale urgente in una pericolosa rassicurazione.

Le temperature record si susseguono, le notti tropicali diventano la norma, le città si trasformano in trappole di calore e gli ospedali registrano un aumento di accessi, ricoveri e decessi legati alle ondate di calore. Eppure, di fronte a questo scenario, una parola continua a essere ripetuta con sorprendente leggerezza: adattamento.

Viene spesso scritto o detto «tranquilli, ci adatteremo»: le città si adatteranno, l'agricoltura si adatterà, le persone si adatteranno.