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Ai Lincei gli studenti più bravi della scuola italiana

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L'Accademia dei Lincei ospiterà i giovani talenti delle scuole italiane. Loro sono 89 studenti, 51 ragazze e 38 ragazzi, selezionati in una rosa di 3000, in seguito alle segnalazioni dei presidi di scuole superiori e di scuole italiane all'estero per aver raggiunto la media di voti più alta. L'occasione è una serie di eventi, organizzati in collaborazione della Scuola Normale degli Studi di Pisa che inizia domani, 26 luglio, fino alla fine del mese, durante i quali queste "giovani promesse" potranno incontrare alcuni esponenti del mondo professionale e dell'università: un modo per trovarsi faccia a faccia col mondo del lavoro e per orientarsi nella scelta della facoltà e del percorso di studi. Oltre agli incontri sono previste lezioni, conferenze e seminari per arricchire questa full immersion per l'orientamento agli studi e alla professione. 
L'Accademia dei Lincei è da sempre molto attenta al mondo scolastico - il progetto I Lincei e l'Istruzione ne è un esempio - ma questo è il primo evento simile dedicato ai ragazzi delle scuole di secondo grado.

Durante le giornate interverranno, tra gli altri, il Direttore Generale di Confindustria Marcella Panucci e il Magistrato, Capo di Gabinetto del Ministro della Giustizia, Renato Finocchi Ghersi,Fabio Beltram, esperto in Fisica della materia della Scuola Normale Superiore di Pisa, e Lamberto Maffei, neurobiologo dell'Accademia dei Lincei.

Per informazioni, è possibile consultare il programma in allegato.

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incendio nella terra dei fuochi

La sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sulla Terra dei Fuochi ha riconosciuto che le conoscenze accumulate nel tempo erano già sufficienti a imporre misure di protezione della popolazione. A più di un anno e mezzo dalla condanna dell’Italia, la questione non è quindi soltanto produrre nuove prove sui danni ambientali e sanitari, ma capire quale ricerca serva oggi: una sorveglianza continua e più fine sul territorio, capace di integrare ambiente e salute, individuare le popolazioni più esposte e verificare se gli interventi di prevenzione e risanamento stiano davvero riducendo i rischi.

Nell'immagine di copertina: incendio ad Afragola, 2012. Crediti: Gianluca Rizzi/Flickr. Licenza: CC BY-NC-SA 2.0

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