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Un accordo per isotopi sicuri

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Durante il secondo summit per la sicurezza nucleare a Seoul, il Presidente Barack Obama ha dichiarato che gli Stati Uniti e diversi Paesi Europei hanno raggiunto un accordo per appoggiare la fornitura di isotopi per uso medico senza l’uso di uranio arricchito. Gli isotopi vengono utilizzati in medicina, in tutto il mondo per curare il cancro e le malattie cardiache. I ricercatori puntano all'uranio a basso arricchimento, dal momento che quelli ad alto livello possono essere utilizzati per la costruzione di ordigni nucleari. Già da alcuni anni varie fonti (tra cui l'OCSE) avevano lanciato l'allarme sul rischio di esaurimento di radioisotopi per gli usi sanitari.
Obama ha annunciato l’accordo lunedì, a margine delle discussioni su come migliorare la sicurezza nucleare. Gli altri Paesi coinvolti sono Belgio, Francia e Olanda.

Fonte: per approfondire sulle forniture di isotopi per uso medico (leggi Report dell'OCSE)

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Medicina

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Principi attivi sintetizzati in Asia, elio (necessario per le risonanze magnetiche) importato dal Qatar, rotte bloccate nello Stretto di Hormuz: la crisi in Medio Oriente mostra quanto la filiera produttiva europea dei farmaci dipenda strutturalmente, e su più livelli, dai combustibili fossili e si regga su equilibri geografici fragili. Crediti immagine: Goran tek-en, CC BY-SA 4.0

Di solito, non ci chiediamo da dove vengano i farmaci. Quando ingeriamo con un sorso d'acqua una pillola di antibiotico, come l’amoxicillina, non viene immediato chiederci come quella capsula sia arrivata a casa nostra. La prendiamo per curare una cistite o un mal di gola di origini batteriche, spesso senza pensare che, prima ancora di essere nel suo blister e spedita sugli scaffali delle farmacie, ha già affrontato un processo fatto di viaggi lunghi e numerosi intermediari.