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Un accordo per isotopi sicuri

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Durante il secondo summit per la sicurezza nucleare a Seoul, il Presidente Barack Obama ha dichiarato che gli Stati Uniti e diversi Paesi Europei hanno raggiunto un accordo per appoggiare la fornitura di isotopi per uso medico senza l’uso di uranio arricchito. Gli isotopi vengono utilizzati in medicina, in tutto il mondo per curare il cancro e le malattie cardiache. I ricercatori puntano all'uranio a basso arricchimento, dal momento che quelli ad alto livello possono essere utilizzati per la costruzione di ordigni nucleari. Già da alcuni anni varie fonti (tra cui l'OCSE) avevano lanciato l'allarme sul rischio di esaurimento di radioisotopi per gli usi sanitari.
Obama ha annunciato l’accordo lunedì, a margine delle discussioni su come migliorare la sicurezza nucleare. Gli altri Paesi coinvolti sono Belgio, Francia e Olanda.

Fonte: per approfondire sulle forniture di isotopi per uso medico (leggi Report dell'OCSE)

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Medicina

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Negli ultimi decenni il consumo globale di farmaci è cresciuto rapidamente, trainato dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle malattie croniche e dallo sviluppo di terapie sempre più sofisticate. Ma dietro queste evidenze si nasconde anche un lato meno visibile della medicina del nostro tempo: residui di principi attivi sono ormai rilevabili in fiumi, laghi e acque costiere di tutto il mondo, con effetti reali e potenziali sugli ecosistemi. Ne abbiamo parlato con Giovanna Paolone, coordinatrice del Gruppo di lavoro sull’impatto ambientale dei farmaci della Società Italiana di Farmacologia (SIF), Raffaella Sorrentino, membro del gruppo di lavoro, ed Emanuela Testai, ex dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità e membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Tossicologia (SITOX).

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