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Ordinare le idee con un'app

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La mappa mentale permette di avere una visione globale di un'idea, di coglierne la struttura, l’organizzazione, i collegamenti e le relazioni. Riassumendo in modo visivo le proprietà principali di un pensiero o di un progetto, la mappa mentale ne facilita l'organizzazione, la comprensione e la memorizzazione.
Le mappe mentali generalmente hanno una struttura gerarchico-associativa e le connessioni possono essere di 2 tipi:

- le connessioni gerarchiche (o rami) collegano ciascun elemento con quello precedente
- le connessioni associative (o associazioni) collegano elementi non uniti gerarchicamente

L'argomento cardine si trova al centro della mappa mentale e a lui si collegano tramite connessioni gerarchiche gli elementi di primo livello. A elementi di primo livello si possono collegare elementi di secondo livello, a elementi di secondo livello elementi di terzo e così via. Elementi distanti fra loro e non gerarchicamente connessi possono essere collegati tramite associazioni.
Generalmente la disposizione grafica di tutti gli elementi di una mappa mentale è radiale, ma può essere anche a spina di pesce o ad albero.

E' molto utile al primo utilizzo dell'app consultare nell'help (?) la voce "Basic Gestures" per capire come effettuare le operazioni basilari e per fare delle prove. Importante però è non salvare le modifiche fatte.
Poiché la mappa mentale è uno strumento utile alla memorizzazione, è importante che nel creare ogni elemento si utilizzino colori, simboli, foto o immagini.
I nomi di ciascun elemento devono essere brevi e significativi.

Video tutorial e anteprime dell'app:

[video:http://vimeo.com/31584964]

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Tipping points e cambiamento climatico: non tutti sono negativi

piedi con due frecce in direzioni opposte

Ci sono momenti in cui un’invenzione, un’idea o un cambiamento apparentemente circoscritto modificano in profondità il nostro modo di vedere il mondo. È accaduto con il telescopio di Galileo e, secoli dopo, con "Primavera silenziosa" di Rachel Carson. Sono tipping points, punti di svolta capaci di produrre conseguenze enormi e inattese. Oggi il termine evoca soprattutto le soglie critiche del cambiamento climatico. Ma esistono anche tipping points positivi: innovazioni tecnologiche, economiche e sociali che possono accelerare la transizione e contribuire a contrastare la crisi climatica.

Nel 1608 un fabbricante di occhiali, l'olandese Hans Lippershey, sovrappone due lenti e realizza il primo approssimativo modello di telescopio: lo strumento si diffonde in pochi mesi in tutta Europa. L’anno seguente Galileo ne comprende l’importanza, lo perfeziona e lo rende idoneo per esplorare il cielo (la vicenda è narrata da Massimo Bucciantini, Il telescopio di Galileo. Una storia europea, pubblicato da Einaudi nel 2012). L’invenzione dissolve in breve tempo un modo di vedere e concepire l’universo durato per migliaia di anni.