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L'astronave dei sogni. Storie e fiabe di scienza

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Attraverso sei storie magiche l’autrice, Loredana Frescura, insegnante da quasi tre decenni, introduce il bambino nel mondo della scienza. Il volo, gli arcobaleni, il telefono, i concetti scelti vengono spiegati attraverso esperimenti pratici. Ogni racconto è seguito da una sezione “Scienza in scena” in cui il lettore è stimolato raccontare la storia mentre svolge le diverse tappe dell’esperimento, accompagnandosi con oggetti semplici e tanta immaginazione.

Nella sezione successiva “Scienza dietro le quinte”, vengono spiegati i principi che sono alla base del fenomeno scientifico analizzato.

…Stefania una bambina capricciosa che non amava ubbidire a nessuno, in soffitta sola e al buio incontra la Signora delle cose difficili che le chiederà di rendere dolce la cosa più preziosa sulla terra e di farla volare, così a casa potrà tornare…ma certo l’acqua dolce trasformata in bolle di sapone!

Un libro rivolto a genitori e figli (dai sette anni) entusiasti e desiderosi di sperimentare.


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Il CREA rischia una grave perdita di autorevolezza scientifica

In una lettera aperta un gruppo di ricercatori, fra i quali il Nobel Giorgio Parisi, Elena Cattaneo e Paola Bonfante, esprime la preoccupazione per le nuove nomine di direttori del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi in economia agraria), l'ente nazionale di ricerca vigilato dal  Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Le nomine sembrano infatti «trascurare l’attinenza fra la carriera scientifica dei prescelti come direttori e le aree di ricerca dei Centri». Alcuni profili dei nuovi direttori mostrano curricula da «giovane borsista» più che da ricercatore maturo».In conclusione: «Chiediamo quindi che le procedure di nomina dei Direttori dei Centri CREA siano rese pienamente trasparenti, verificabili e fondate su criteri scientifici chiari, comparabili e coerenti con la missione dei singoli Centri. Il Paese ha bisogno di un CREA forte, autorevole e rispettato a livello internazionale. Per esserlo, deve essere guidato da figure scientificamente riconosciute nei settori che sono chiamate a rappresentare».

Il CREA è il principale ente pubblico italiano di ricerca in agricoltura e scienze agroalimentari. Per questo, le recenti nomine da parte della dirigenza dei 12 Direttori dei suoi Centri di ricerca non possono essere considerate una vicenda interna all’Ente, ma riguardano la credibilità stessa della ricerca pubblica nazionale in un settore strategico per il Paese.