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Una app per il Festival

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L'app consente di avere con se il programma del Festival della Scienza 150 e oltre. Permette di effettuare ricerche avanzate all'interno del programma e di avere informazioni dettagliate su tutti gli eventi. Sono infatti disponibili diversi tipi di ricerca: per data, luogo e tipologia di evento.
E' inoltre possibile localizzare sulla mappa la posizione degli eventi o calcolare il percorso per raggiungerla.

Sono inoltre disponibili ultime notize, eventuali variazioni sul programma, video e contatti dell'organizzazione del Festival.

Durante il periodo del Festival sarà inoltre possibile cercare gli eventi più vicini e vedere i video degli eventi.

L'app è semplice da utilizzare e le informazione sono ben distribuite. E' utile la ricerca avanzata nel programma e la possibilità di localizzare i luoghi del Festival.

Video tutorial e anteprima dell'app:

[video:http://vimeo.com/30875856]

Festival della scienza di Genova


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Tre uomini convinti di essere Gesù, i molti «Napoleoni» ricoverati nella Francia dell’Ottocento, persone che percepiscono un proprio arto come estraneo: nel suo saggio, lo psicologo Douwe Draaisma attraversa alcuni dei più singolari inganni della mente. Ma “I tre Gesù del Michigan e altri curiosi casi di illusioni e inganni della mente” (Codice Edizioni, 2026) è anche un viaggio nella storia della psichiatria e nel modo in cui è cambiato il nostro sguardo sui suoi pazienti. Perché i deliri non nascono fuori dal tempo: parlano dell’epoca, della cultura e dell’ambiente in cui prendono forma. Mostrando il tentativo della mente di preservare, anche nelle condizioni più estreme, una propria coerenza.

C’è poco da girarci intorno: molti disturbi psichiatrici, per terribili che siano a livello umano, ci risultano affascinanti. Non è un caso che abbiano ispirato libri e film, a volte autobiografici, altre più o meno romanzati: da Una stanza piena di gente di Daniel Keyes a A beautiful mind, da La ragazza interrotta (che è stato sia libro sia film) fino all’opera omnia del neurologo Oliver Sacks, che di quei disturbi ha fatto il centro della sua narrazione in chiave divulgativa.