Ecco perchè nell'economia mondiale è successo il patatrac

Read time: 3 mins
Pagine: 
215
Prezzo: 
16,60
Titolo: 
Patatrac!
2009
Autore: 
Roberto Vacca
Garzanti
Anteprima: 
Qual è la notizia di maggior interesse pubblico che ha “aggredito” l’opinione pubblica nell’ultimo anno? Ma, ovviamente, la crisi economica mondiale, che è entrata nelle tasche di (quasi) tutti e ha frugato nei portafogli con grinta e prepotenza.
Miniatura: 

Qual è la notizia di maggior interesse pubblico che ha “aggredito” l’opinione pubblica nell’ultimo anno? Ma, ovviamente, la crisi economica mondiale, che è entrata nelle tasche di (quasi) tutti e ha frugato nei portafogli con grinta e prepotenza. Siete sicuri di avere capito tutto? Sapete che cosa sono i “derivati”? Sapete che cosa dicono gli economisti e perché non avevano previsto nulla, Nobel inclusi? Sapete che cosa hanno veramente fatto gli ipertruffatori (quelli scoperti, perché chissà quanti l’hanno fatta franca)? E sapete chi sono e come hanno fatto a guadagnarci su i manager di cui tanto si parla come delle peggiori sanguisughe del mercato contemporaneo? Eccetera. La maggior parte di noi ha seguito, attonita, il cataclisma delle notizie che svuotavano i conti in banca, dei mutui che si trasfomavano in trappole mortali per la povera gente che pensava di avere una casa, dell’aumento dei prezzi e così via senza capire “Perché” e senza saper valutare “Fino a quando”.

Ed ecco che Roberto Vacca, informato e lungimirante come sempre, si rende conto del fato che noi comuni mortali non siamo in grado di capire. E provvede, con questo libro chiarissimo come i suoi migliori. Perché Roberto è curioso e ha naso come un cane da tartufi; sicché le vicende dei sistemi complessi (e quale più di questo? Più del mondo dei debiti, dei soldi che saltano da una cassaforte a un’altra, dei capi delle banche e dei loromalcapitati clienti?) lo attraggono irresistibilmente e più la situazione è confusa, più lui si caccia nel torbido limaccioso della sofferna economica. Patatrac! È un bel titolo, azzeccato e minaccioso come pochi; e ci riguarda (quasi) tutti.

E’ mai possibile che in tempi, come quelli di guerra, in cui i beni materiali sono polverizzati senza riguardi o esitazioni, l’umanità riesca poi a cvarci le game e a ricostruire in fretta; e invece in tempi di florido sviluppo le cose improvvisamente si mettano al peggio con una speciale modalità di peggioramento, quella dell’apparente lentezza e possibile irreversibilità “locale”? Perché potrebbe benissimo essere che mentre noi, vecchi paesi ormai malavitosi, ne usciamo male e nuovi paesi, emergenti, compiano una invasione del mercato senza precedenti. I cinesi, gli indiani sono sotto gli occhi di tutti. Loro, sono abituati alla povertà, e la ripresa, anche a piccoli passi, è una manna provvidenziale. Non hanno le banche onnivore e senza pietà che abbiamo noi; lo scontro tra politici e manager non è incerto come da noi. Hanno persino buone idee che giovano alla solidarietà; e mentre da noi i soldi evaporavano e i prezzi salivano alle stelle, Mohammad Yunus attivava il microcredito mostrando che il denaro può produrre un’eua stabilità sociale. Difficile riassumere questo libro: leggetelo, non vi deluderà (mi riferisco a capire meglio i fatti, dalla crisi del ’29 alla legge Bush sui mutui dell’82; sono peggio i banchieri americani o quelli inglesi? E noi italiani, abbiamo veramente dei furbetti salvadanaio che ci proteggono?). Penso che Roberto Vacca si meriti almeno un ringraziamento: almeno da me che, fino a pochi giorni fa non sapevo che cosa fossero i CDS e i SIV, e ora lo ho capito – ma vi lascio la curiosità, come si fa per gli assassini nei libri gialli.

altri articoli

Le notizie di scienza della settimana

Libro Bianco

Il libro "La ricerca scientifica in Italia per una società sostenibile e sicura", redatto dal Gruppo 2003 per la ricerca e pubblicato da Zadig, verrà presentato il 20 marzo a Roma in occasione del convegno annuale del Gruppo 2003 presso l'Accademia dei Lincei. Nel libro vengono declinati i temi di sostenibilità e sicurezza dal punto di vista dell'economia, della salute, dell'ambiente, del cyberspazio, della sicurezza e dell'alimentazione. Qui il programma della giornata. Per partecipare all'evento è necessario mandare un'email a questo indirizzo.

Sviluppo sostenibile 

Realizzata in laboratorio un nuovo tipo di cella a combustibile con un alto livello di efficienza: potrebbe aiutare a risolvere il problema di stoccaggio delle energie rinnovabili. Un gruppo di ricercatori della Colorado School of Mines in Golden ha messo a punto un nuovo tipo di pila a membrana con scambio protonico (PCFC) che raggiunge un'efficienza del 98% nella conversione di acqua ed elettricità in idrogeno gassoso impiegando un diverso tipo di lega ceramica per l'anodo.