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Covid-19/

Marco Mancastroppa

Studente della scuola dottorato in fisica presso il Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche ed Informatiche dell’Università di Parma. Insieme al gruppo di Fisica Statistica e dei Sistemi Complessi di Parma si occupa di processi dinamici su network temporali, con particolare interesse verso la diffusione di epidemie. Nel 2016 ha conseguito con lode la Laurea Triennale in Fisica presso l’Università di Parma, con una tesi su caos deterministico e caratterizzazione di attrattori caotici. Nel 2018 ha conseguito con lode la Laurea Magistrale in Fisica presso la medesima università, con una tesi su processi epidemici su network temporali con dinamica intermittente. È membro della Società Italiana di Fisica Statistica (SIFS), per la quale si occupa della gestione web e dei rapporti con i soci. I suoi principali interessi scientifici riguardano la fisica statistica e le sue applicazioni interdisciplinari, i sistemi complessi, i processi epidemici, i network complessi, i sistemi dinamici caotici.

Il tracciamento manuale può essere più efficace di quello digitale

Il tracciamento manuale dei contatti è più efficace di quello digitale assumendo che la probabilità di ricordare i propri contatti sia pari al quadrato della percentuale di adozione dell'app. Questo è il risultato di un lavoro pubblicato di recente su Nature Communications da un gruppo di fisici statistici coordinato dalla professoressa Raffaella Burioni dell'Università di Parma. Il risultato è probabilmente dovuto all'importanza degli eventi di superdiffusione nell'epidemia di Covid-19. Se un superdiffusore non ha l'app di tracciamento, i suoi numerosi contatti a rischio non potranno essere allertati. È importante ricordare però che se il ritardo nell'identificazione e nell'isolamento dei contatti a rischio supera i tre giorni, il contributo del tracciamento manuale diminuisce drasticamente. Crediti immagine: Timon Studler / Wikimedia Commons.

Isolare gli individui sintomatici, tracciare gli asintomatici: questi sono due punti fondamentali nelle strategie per contenere la diffusione di Covid-19. Lo saranno ancora di più nei prossimi mesi e anni quando i vaccini ci permetteranno una migliore convivenza con il SARS-CoV-2 ma comunque non impediranno l’accendersi di nuovi focolai.

Ma quali sono le migliori strategie per il contact tracing, il tracciamento dei contatti che permette di trovare gli infetti asintomatici e isolarli perché non infettino più?