fbpx Tutti i festival a portata di app | Scienza in rete

Tutti i festival a portata di app

Primary tabs

Tempo di lettura: 1 min

Top 100 Culture and Science Festivals Italy è una app dedicata ai festival di cultura e scienza in Italia. L'app fornisce informazioni generali sulle 100 più importanti manifestazioni culturali e scientifiche italiane.

L'app è curata dall'Associazione Fanatic About Festivals che organizza da qualche anno il Festival of Festivals. Festival of Festivals è un congresso italiano per gli operatori degli eventi culturali.
Durante la manifestazione è prevista anche la consegna dei FoF Awards, premi dedicati ai migliori festival dell'anno. Nell'ultima edizione, che si è tenuta a Bologna lo scorso novembre, sono stati premiati, tra gli altri, Festival della Scienza, L'Innovazione responsabile e RoBOt Festival di Bologna.

[video:http://www.youtube.com/watch?v=9o3qmsRI8uc]

Top 100 Culture and Science Festivals Italy esiste anche nelle versioni (a pagamento) cinema, musica e teatro.

Anteprime dell'app:

FoF 1FoF 2FoF 3FoF 4


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

La scuola non si misura con le percentuali: servono insegnanti, strumenti e sostegno

Classe mista

La quota del 30 per cento può essere uno strumento di programmazione, ma non può diventare la risposta politica ai problemi della scuola. Prima dei numeri vengono le persone, le risorse, la sicurezza degli edifici e il riconoscimento del lavoro di chi ogni giorno tiene aperte le aule.

Foto di Mario Heller su Unsplash
 

Il 24 settembre il governo Meloni ha approvato un decreto che fissa al 30 per cento il limite per alcune categorie di alunni con cittadinanza non italiana nelle classi prime, a partire dall’anno scolastico 2027/28. Evitare che le difficoltà linguistiche si concentrino tutte nella stessa aula è un obiettivo serio. Fare di una percentuale il centro della risposta all’integrazione, però, è una priorità sbagliata e una scelta politica comoda.