fbpx Partecipare a un esperimento di neuroscienza giocando | Scienza in rete

Partecipare a un esperimento di neuroscienza giocando

Primary tabs

Tempo di lettura: 1 min

The Great Brain Experiment è una app realizzata dal Wellcome Trust Centre for Neuroimaging dell'University College di Londra per effettuare un esperimento su larga scala.

The Great Brain Experiment

Grazie al crowdsourcing l'app ha infatti lo scopo di raccogliere informazioni sul modo di agire e reagire a diversi stimoli di un gran numero di utenti. The Great Brain Experiment ha l'ambizione di diventare un gigantesco esperimento scientifico.

I giochi proposti sono: "Quanto riesco a ricordare?", "Sono impulsivo?", "Quanto riesco a vedere?" e "Che cosa mi rende felice?". I 4 giochi testano memoria, impulsività, capacità di fare scelte appropriate e di vedere senza distrarsi. Divertente e interessante osservare, alla fine di ogni prova, il confronto tra le proprie prestazioni e quelle degli altri utenti.


L'app al momento è solo in inglese, è gratuita ed è stata sviluppata per celebrare il Brain Awareness Week 2013 (dall'11 al 17 marzo) grazie al sostegno del Wellcome Trust.
The Great Brain Experiment
è disponibile sia per sistemi operativi iOs sia per sistemi operativi Android.

Anteprime dell'app:

The Great Brain Experiment The Great Brain ExperimentThe Great Brain Experiment The Great Brain Experiment


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Abbiamo un grosso problema con gli incendi

incendio in montagna

Gli incendi che stanno devastando il Mediterraneo nell'estate 2026 confermano una tendenza ormai consolidata: il cambiamento climatico rende i roghi più probabili, intensi e difficili da controllare, aggravando gli effetti di una gestione del territorio spesso inadeguata e delle cause di origine umana. Oltre a distruggere ecosistemi e aumentare le emissioni di CO₂, il fumo degli incendi rappresenta una minaccia crescente per la salute, con impatti documentati sulla mortalità e su alcune malattie cardiovascolari, respiratorie e neurologiche. Prevenzione, gestione forestale e riduzione delle emissioni di gas serra restano le strategie chiave per contenere il rischio.

Foto di Mike Newbry su Unsplash

Dalla seconda metà di luglio 2026 l'Europa mediterranea è stretta in una morsa di incendi che stanno costringendo centinaia di migliaia di persone a lasciare le proprie case. Al 29 luglio 2026 si stimano quasi 435mila ettari di suolo bruciato da inizio anno, 1400 incendi contati, quasi 18 milioni di tonnellate di CO2 emesse (dati dell’European Forest Fire Information System).