I marziani siamo noi

Tempo di lettura: 2 mins
Pagine: 
207
Prezzo: 
10,20
Titolo: 
I marziani siamo noi
2010
Autore: 
Giovanni Bignami
Zanichelli
Anteprima: 
E’ uscito da poco, nella collana “Chiavi di lettura” di Zanichelli un bel librino: I marziani siamo noi, di Giovanni Bignami. Il sottotitolo – Un filo rosso dal Big Bang alla vita – ci spiega di cosa si tratta. Si tratta, per dirla con l’autore, di un bigino.
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E’ uscito da poco, nella collana “Chiavi di lettura” di Zanichelli un bel librino: I marziani siamo noi, di Giovanni Bignami. Il sottotitolo – Un filo rosso dal Big Bang alla vita – ci spiega di cosa si tratta. Si tratta, per dirla con l’autore, di un bigino con cui, scrive Bignami, “vorrei contribuire a una visione globale dell’universo, come se fosse un bosco osservato nel suo insieme.” E ci riesce, con una narrativa semplice e gradevole che può essere apprezzata da tutti.

In due capitoli passiamo rapidamente dal Big Bang alla formazione delle galassie, delle stelle, degli elementi pesanti e dei pianeti, Terra compresa. Poi comincia il bello, la parte più nuova e affascinante, quella relativa ai pianeti alieni, all’astronomia “da contatto” dove si esamina sia quanto siamo “invasi” che quanto siamo “invasori”.  Lo sapevate che ancora oggi sulla Terra arrivano ogni anno da Marte una mezza tonnellata di rocce grandi e piccole? O che nella polvere di una cometa è stata trovata la glicina, uno dei venti aminoacidi che, combinati nei modi più vari, formano i milioni di diverse proteine di cui sono fatti i viventi sulla Terra?

Con il procedere del racconto, l’astronomia si mescola con un po’ di geologia, di chimica e di biologia e si passa infine a quella parte dove le domande sono ancora senza risposta e dove, insieme alla scienza, deve entrare in gioco anche la nostra fantasia, per aiutarci a immaginare le risposte e a continuare i ragionamenti. Tutto il libro è poi condito con un pizzico di riferimenti storici, ma anche di riferimenti tratti dalla cronaca degli ultimi tempi, che arricchiscono piacevolmente il testo.

Sono duecento pagine leggere che si leggono d’un fiato e che ci portano a familiarizzare con il “bosco nel suo insieme”. Bosco di cui si colgono tanto i particolari quanto la ratio e la consecutio che l'hanno portato a diventare un insieme complesso in cui c’è sempre qualcosa da scoprire. Il libro si chiude con una dozzina di pagine in cui Bignami ci aiuta a sfatare alcuni miti e in cui puntualizza su alcuni fatti già incontrati nel testo. C'è anche un utile elenco di testi per approfondimenti, che presenta però una lacuna cui rimedio io. Manca lo splendido "Breve storia di (quasi) tutto", un libro di Bill Bryson, pubblicato nel 2006 da Guanda nella collana Biblioteca della Fenice.

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Richiami d'allarme, se gli uccelli evitano di diffondere fake news

Uno studio recentemente pubblicato su Nature mostra come il Sitta canadensis, o picchio muratore pettofulvo, sia in grado di discriminare la fonte da cui proviene l'informazione riguardo la possibile presenza di un predatore. Se è diretta, ossia gli uccelli avvertono proprio il richiamo del predatore, mettono in atto decise risposte di mobbing. Ma se invece è un "sentito dire", ossia se l'allarme proviene da un'altra specie di uccelli, la risposta è solo una via di mezzo: insomma, fanno attenzione, ma evitano di diffondere un allarme che potrebbe essere ingiustificato.
Crediti immagine: pbonenfant/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 2.0

E se gli uccelli evitassero le fake news meglio di noi? Mentre i social network inventati dalla nostra specie fanno da cassa di risonanza per le notizie più improbabili, il "Twitter naturale" - in altre parole, il cinguettio di alcuni uccelli - dimostra di essere perfettamente in grado di discriminare i segnali di allarme a seconda della fonte da cui provengono. E reagire di conseguenza, senza sovra- o sottostimare una potenziale minaccia, come dimostra uno studio recentemente pubblicato su Nature.