Le notizie di scienza della settimana #101

Tempo di lettura: 7 mins

È entrata in vigore il 20 maggio, in occasione del World Metrology Day, la nuova definizione del chilogrammo, basata non più sul campione di platino-iridio depositato al Bureau international des poids et mesures a Parigi bensì sulla costante di Planck ℏ. La nuova definizione garantirà la stabilità di questa unità di misura, che finora doveva essere aggiornata ogni volta che il campione di platino-iridio si deteriorava e il suo peso cambiava di conseguenza. Ora il valore del chilogrammo è legato a una costante della natura misurata con estrema precisione e che non cambierà di valore. Ma come è legata la misura del chilogrammo alla costante di Planck? Per capirlo bisogna scendere nei sotterranei del National Institutes of Standards and Technology a Gaithersburg nel Maryland per vedere la bilancia di Watt, o Kibble balance. Nell'immagine: la NIST-4 Kibble balance. Credit: J.L. Lee / NIST.

Curare l'obesità con la chirurgia

La chirurgia bariatrica è lo strumento più efficiente per curare i casi gravi di obesità, eppure solo l'1% degli statunitensi che ne trarrebbero beneficio si sottopone a questo tipo di interventi. I sondaggi mostrano, infatti, che la maggioranza considera la chirurgia bariatrica pericolosa o poco efficace. Tuttavia, sono ormai numerosi gli studi scientifici che mostrano che i benefici superano abbondantemente i rischi. Non tutti gli interventi sono uguali, però. I trattamenti più efficaci sono il bypass gastrico e la sleeve gastrectomy che, intervenendo su stomaco e intestino, diminuiscono la quantità di calorie assorbite dal cibo e permettono di perdere in media il 30% del peso corporeo in maniera duratura. Inoltre, sembra che questi interventi modifichino la produzione degli ormoni che regolano la fame e la sazietà e, in alcuni casi, portino alla recessione di patologie collegate all'obesità come il diabete di tipo 2 [Vox; Julia Belluz]

In Italia sono 6 milioni le persone che soffrono di obesità, solo 15 000 ogni anno ricorrono alla chirurgia bariatrica. Nel nostro Paese il ricorso alla chirurgia bariatrica è ancora limitato, in particolare se confrontato con quello di altri Paesi europei come Francia e Olanda. È quanto emerge dal "Live Surgery Workshop in Chirurgia Bariatrica e Laparoscopica" che si è tenuto la scorsa settimana al Policlinico Tor Vergata di Roma. Inoltre, si registra una forte asimmetria fra il numero di interventi eseguiti al Nord rispetto al Sud [ANSA; Redazione Roma]

Il bypass gastrico è efficace tanto negli adolescenti quanto negli adulti. Questo è il risultato di uno studio appena pubblicato sul New England Journal of Medicine che ha seguito 161 adolescenti tra i 13 e i 19 anni e 396 adulti tra i 25 e i 50 anni nei 5 anni successivi all'intervento. Il peso medio tra gli adolescenti alla fine dei 5 anni di osservazione era di 110 kg, contro una media di 146 kg prima dell'intervento. Gli adulti hanno ottenuto risultati sostanzialmente identici. Bisogna tenere in considerazione però l'impatto psicologico che questo tipo di interventi può avere sulle persone più giovani. Sia per la dieta molto severa che è necessario rispettare, sia per la radicale trasformazione fisica che comportano [The New York Times; Gina Kolata]

Riconoscimento facciale

Il Governo di San Francisco ha votato il divieto di utilizzo del riconoscimento facciale da parte della polizia e delle altre agenzie della città. Il provvedimento ha ottenuto una larga maggioranza da parte del board of supervisors, l'organo legislativo dell'amministrazione metropolitana. Si tratta di una decisione di grande importanza visto il ruolo che la tecnologia ha avuto nel trasformare la città negli ultimi decenni. Nei fatti le cose non cambieranno molto, almeno per ora. A San Francisco i sistemi di riconoscimento facciale sono attualmente utilizzati solo all'aeroporto internazionale e nei porti, luoghi sottoposti alla giurisdizione del Governo Federale. In prospettiva, però, la decisione potrebbe influenzare la diffusione di questa tecnologia. Le ragioni del divieto risiedono nei dubbi sull'accuratezza dei sistemi attualmente in vendita. Numerosi sono infatti gli studi che hanno mostrato che questi falliscono più frequentemente nell'identificare le persone con pelle scura e le donne. Il provvedimento non ha mancato di sollevare delle critiche. Per alcuni, infatti, potrebbe inibire lo sviluppo di una tecnologia che, se perfezionata, porterebbe dei benefici. Non sarebbe meglio una moratoria sul suo utilizzo? [The New York Times; Kate Conger, Richard Fausset, Serge F. Kovaleski]

Il bando stabilito a San Francisco potrebbe essere solo l'inizio di una lunga battaglia. Anche se l'utilizzo dei sistemi di riconoscimento facciale è molto più diffuso nel settore privato che in quello pubblico, il provvedimento approvato nella città californiana alimenta il dibattito in corso su questo tema. Alcune altre città, come Oakland e Sommerville in Massachusetts, stanno discutendo leggi simili e in alcuni Stati, come l'Illinois, le compagnie private devono chiedere il consenso dei consumatori prima di raccogliere dati biometrici. Nel frattempo, il Senato degli Stati Uniti sta discutendo il Commercial Facial Recognition Privacy Act [MIT Technology Review; Angela Chen]

Si moltiplicano i database di immagini facciali raccolte più o meno legalmente dal web e i loro utilizzi sono i più svariati. Recentemente è emerso che l'agenzia governativa USA Iarpa (Intelligence Advanced Research Porjects Activity) ha costruito un nuovo database di immagini facciali raccolte da social media e sistemi di telecamere a circuito chiuso che vengono poi utilizzati per allenare algoritmi di riconoscimento facciale sia nel settore pubblico che in quello privato. Le persone ritratte nel database sarebbero 3 500 e per ognuna ci sarebbero in media sei foto per un totale di oltre 21 000 immagini di volti. Gli ambiti di utilizzo spaziano dal controllo passaporti, alla sorveglianza delle folle fino all'analisi delle emozioni per scopi di marketing. Tra le compagnie private che hanno impiegato il database Iarpa c'è anche la cinese SenseTime, legata al Governo dello Xinjiang che lo avrebbe sfruttato per sorvegliare e perseguitare i membri della minoranza musulmana degli Uiguri. Nel frattempo anche i privati costruiscono le loro raccolte di facce. Facebook, ad esempio, ha messo in piedi e reso accessibile il database People in Photo Albums, che contiene le foto dei suoi utenti in una grande varietà di inquadrature e condizioni di luce. Questo permetterà di raffinare sempre di più gli algoritmi di riconoscimento e renderli efficaci anche su immagini di bassa qualità [The Irish Times; Madhumita Murgia]

Ricerca e società

A settembre comincerà il processo contro i vertici dell'INFN riguardo i rischi ambientali causati da due esperimenti dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso. L'accusa è di essere stati inadempienti nel controllare il corretto funzionamento dei sistemi di isolamento delle sostanze tossiche utilizzate dalle sorgenti di acqua potabile della regione [Nature; Nicola Nosengo]

Un gruppo di accademici italiani si oppone all’Università di Ariel. Gli studiosi italiani che aderiscono all’associazione Sesamo, Società per gli studi del Medio Oriente, hanno inviato una lettera al ministero italiano dell’università e della ricerca chiedendo di non accreditare l’Università israeliana di Ariel, costruita su territori palestinesi confiscati illegalmente [Internazionale; Catherine Cornet]

Pubblicati il 15 maggio i primi risultati di Parcoursup, il sistema di ammissione universitaria in Francia. La metà dei candidati ha ricevuto almeno una proposta a cui doveva dare una prima risposta entro cinque giorni. Per gli altri inizia un periodo di attesa spesso caratterizzato da ansie e paure, che gli insegnanti delle scuole superiori cercano di contenere e alleviare. Si tratta del secondo anno di vita di questa piattaforma che gestisce l'accesso all'università in Francia. Il sistema ha avuto un piccolo malfunzionamento venerdì dovuto a un errore nella stima del numero di posti disponibili in alcuni corsi di laurea, ma è stato sistemato in poche ore [Le Monde; Mattea Battaglia et Camille Stromboni]

La settimana di Scienza in rete

Antimicrobico resistenza, salute mentale, vaccinazioni. Sono solo alcuni dei temi sui quali occorre intervenire a livello comunitario secondo il Segretariato italiano studenti di medicina che si rivolge oggi ai candidati alle prossime elezioni del 26 maggio [Scienza in rete; Segretariato italiano studenti di medicina]

Tieni alla ricerca? Vota Europa. Fondazione Bracco ha commissionato un'indagine per comprendere la posizione di alcuni tra i maggiori opinion leader italiani su Unione Europea e ricerca scientifica. Ecco i risultati e qualche considerazione sul perché alla ricerca conviene "votare Europa" [Scienza in rete; Luca Carra]

Fattori genetici di rischio per l'Alzheimer: le nuove varianti identificate. Il più grande studio internazionale condotto finora ha portato all'identificazione di cinque nuove varianti genetiche che costituiscono fattori di rischio per la malattia di Alzheimer. I geni coinvolti sono implicati nei meccanismi dell'immunità e dell'infiammazione, processi la cui importanza nello sviluppo della malattia risulta dunque confermata [Scienza in rete; Anna Romano]

In breve

Le alterazioni del DNA responsabili dell'insorgenza dei tumori sono causate principalmente da segnali provenienti dall'ambiente esterno e non dal caso. A confermarlo è un gruppo di ricercatori italiani che hanno pubblicato i risultati sulla rivista Nature Genetics. Torna quindi a essere centrale la questione della prevenzione [La Stampa]

«Abbiamo perso il controllo di questa epidemia» ha dichiarato il coordinatore delle emergenze di MSF al quotidiano francese Libération. Ecco perché non si riesce a fermare l’epidemia di ebola nella Repubblica Democratica del Congo [Internazionale]

La IAAF chiede a Caster Semenya di sottoporsi ai trattamenti medici per ridurre il livello di testosterone nel suo sangue per poter gareggiare nella categoria femminile. Ma secondo la Dichiarazione di Helsinki si tratta di interventi di efficacia non dimostrata [Nature]

Il cibo sottoposto a intense lavorazioni industriali fa prendere più peso rispetto a quello non processato anche a parità di apporto calorico [Science]

 

altri articoli

Le notizie di scienza della settimana #104

Il biologo molecolare russo Denis Rebrikov ha dichiarato che ha intenzione di impiantare nell'utero di una donna embrioni geneticamente modificati con la tecnica CRIPSR entro la fine dell'anno. L'obiettivo sarebbe quello di prevenire che la madre, colpita da una forma di HIV resistente ai farmaci antiretrovirali, trasmetta il virus ai propri figli. Per farlo, Rebrikov userebbe la tecnica CRISPR-Cas9 per disattivare il gene CCR5, in modo simile a quanto fatto dallo scienziato cinese He Jiankui che lo scorso novembre aveva annunciato di essere stato il primo a far nascere una coppia di gemelle con questo procedimento (He voleva però evitare la trasmissione del virus dell'HIV dal padre alle figlie). La legislazione russa proibisce l'editing del genoma umano in senso generale, ma la legge sulla fertilizzazione in vitro non vi fa esplicito riferimento, e dunque Rebrikov potrebbe trovarsi di fronte un vuoto normativo che conta di colmare chiedendo l'autorizzazione di una serie di agenzie governative, a partire dal Ministero della salute. Scienziati ed esperti di bioetica si dicono preoccupati. La tecnologia non è ancora matura, motivo per cui qualche mese fa un gruppo di importanti ricercatori del campo avevano chiesto di mettere a punto una moratoria sul suo utilizzo in embrioni destinati all'impianto in utero. Non è chiaro poi se i rischi superino i benefici. In primo luogo, la disattivazione del gene CCR5 protegge dalla trasmissione del virus dell'HIV nel 90% dei casi. In secondo luogo, il rischio di mutazioni off-target e on-target indesiderate è ancora molto alto. Rebrikov sostiene che la sua tecnica ne riduca drasticamente la frequenza, ma finora non ha pubblicato alcuno studio scientifico che lo dimostri. Nell'immagine: lo sviluppo di embrioni umani geneticamente modificati con la tecnica CRISPR per correggere una mutazione responsabile della cardiomiopatia ipertrofica (lo studio, condotto nel laboratorio di Shoukhrat Mitalipov presso la Oregon Science and Health University di Portland, risale al 2017 ed è stato pubblicato su Nature). Credit: Oregon Science and Health University. Licenza: OHSU photos usage

Dove finisce la plastica dei ricchi?

Ogni anno gli Stati Uniti producono 34,5 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica. 1 milione di tonnellate vengono spedite fuori dal continente. Fino a qualche anno fa la maggior parte veniva spedita in Cina e Hong Kong, ma nel 2017 la Cina ha chiuso le porte a questo tipo di importazioni, autorizzando solo l'arrivo della plastica più pulita e dunque più facile da riciclare.