fbpx COP 26: successo o fallimento? Intervista. a Chiara Soletti

COP 26: successo o fallimento?

Primary tabs

--
Tempo di lettura: 1 min

Ascolta "COP 26: successo o fallimento? Intervista a Chiara Soletti" su Spreaker.

Finita in un clima di tensione e polemiche lo scorso 14 novembre, la COP 26 sul clima ha già collezionato molti commenti positivi e negativi. Chi ha ragione? Quali sono le funzioni e il perimetro entro il quale una conferenza della parti si può muovere? E quali sono stati i risultati più concreti? Di questo abbiamo parlato con Chiara Soletti, policy advisor, e coordinatrice per la sezione clima e diritti per Italian Climate Network. Ecco cosa ci ha detto al ritorno da Glasgow.

Video dell'intervista su Youtube.

Intervista di Luca Carra

 


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Abbiamo un grosso problema con gli incendi

incendio in montagna

Gli incendi che stanno devastando il Mediterraneo nell'estate 2026 confermano una tendenza ormai consolidata: il cambiamento climatico rende i roghi più probabili, intensi e difficili da controllare, aggravando gli effetti di una gestione del territorio spesso inadeguata e delle cause di origine umana. Oltre a distruggere ecosistemi e aumentare le emissioni di CO₂, il fumo degli incendi rappresenta una minaccia crescente per la salute, con impatti documentati sulla mortalità e su alcune malattie cardiovascolari, respiratorie e neurologiche. Prevenzione, gestione forestale e riduzione delle emissioni di gas serra restano le strategie chiave per contenere il rischio.

Foto di Mike Newbry su Unsplash

Dalla seconda metà di luglio 2026 l'Europa mediterranea è stretta in una morsa di incendi che stanno costringendo centinaia di migliaia di persone a lasciare le proprie case. Al 29 luglio 2026 si stimano quasi 435mila ettari di suolo bruciato da inizio anno, 1400 incendi contati, quasi 18 milioni di tonnellate di CO2 emesse (dati dell’European Forest Fire Information System).